Data da ricordare

Diritti & Lavoro

Ci sono celebrazioni che, per il loro significato, contano più d’altre. Soprattutto se celebrano la conquista della Libertà e della Democrazia. Pur se funestate per questa Pandemia che non ha, però, fiaccate le nostre primarie intenzioni.

Il 25 aprile 1945, alle ore 8, il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) comunicava, via radio, la Liberazione d’Italia dal giogo nazi/fascista. Dall’anno successivo, il giorno dell’evento fu proclamato Festa Nazionale. Sono trascorsi settantacinque anni dalla Liberazione e la Penisola è andata avanti nel suo cammino di Paese democratico inserito, a pieno titolo, in un’Europa che, da teatro di guerra, s’è trasformata in Unione di Paesi che dovrebbero avere stessi progetti.

Gli uomini della Liberazione sono rimasti pochi. Gli anni sono passati, inesorabili, e con loro, anche le vite di chi rischiò la propria in nome della Democrazia.

Tuttavia, questa giornata è, e rimarrà, un anniversario da commemorare tra le date più importanti di questo nostro Paese che, pur con i tanti problemi di salute e politici, intende onorare, col 25 aprile l’anniversario dei caduti per la Libertà.

Anche noi, con queste poche righe, intendiamo onorare una data che è stata il punto di partenza delle vicende che ci hanno accompagnato per tanti anni e sono state di stimolo innovatore almeno per tre Generazioni. Anche nel tempo del Coronavirus.

Il 25 aprile 1945 resta, pertanto, una data fondamentale per la storia d’Italia. La onoriamo come il primo giorno d’eventi che hanno determinato il cambiamento del Paese. Cambiamento che, nonostante le apprensioni socio/politiche per il Covid-19, proseguirà.

Giorgio Brignola