I nostri amici a quattro zampe devono essere protetti dal Covid-19

Ambiente & Turismo

I pazienti affetti da COVID-19 devono assumere un atteggiamento di protezione verso gli animali limitando la loro esposizione.

Come è ormai noto il virus si è diffuso rapidamente in tutti i continenti, trovando nella specie umana una popolazione recettiva e in grado di permettergli una efficiente trasmissione intraspecifica.

Solo in alcune occasioni, gli animali che condividono con l’uomo ambiente domestico, sono risultati positivi.

Al 2 aprile 2020, a fronte di 800 mila casi confermati nel mondo di COVID-19 nell’uomo, sono solamente 4 i casi documentati di positività da SARS-CoV-2 negli animali da compagnia: due cani e un gatto ad Hong Kong e un gatto in Belgio.

Nei due cani e nel gatto osservati ad Hong Kong, l’infezione si è evoluta in forma asintomatica. Il gatto descritto in Belgio ha, invece, sviluppato una sintomatologia respiratoria e gastroenterica a distanza di una settimana dal rientro della proprietaria dall’Italia. L’animale ha mostrato anoressia, vomito, diarrea, difficoltà respiratorie e tosse ma è andato incontro a un miglioramento spontaneo a partire dal nono giorno dall’esordio della malattia.

Michael Ryan, a capo del Programma di emergenze  sanitarie dell’Oms, sostiene che gli animali non sono un serbatoio, semmai sono vittime ed a confermarlo sono enti ufficiali come il Ministro della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità.

E’ è necessario precisare che i Coronavirus  sono noti da anni nella veterinaria e sono virus propri di questa specie e non trasmissibili all’uomo.

Infatti, nel cane causano lievi enteriti e solo alcuni ceppi causano infezioni gravi mentre nel gatto possono causare la peritonite infettiva (FIP), una patologia ad esito mortale.

Non è corretto parlare di Coronavirus in generale per non creare falsi allarmismi. Come dichiarato dal direttore generale dell’OMS in data 11 febbraio “avere un nome è importante per impedire l’uso di altri nomi che possano essere inaccurati o rappresentare uno stigma”, la malattia in questione si chiama COVID-19 che è l’acronimo di  Co (Coronavirus),  Vi (virus), D (Disease – malattia) e 19 (anno d’identificazione).

In tutti i casi, all’origine dell’infezione negli animali vi sarebbe la malattia dei loro proprietari, tutti affetti da COVID-19.

Motivo per cui non rappresentano un rischio effettivo per la salute umana.

Tuttavia, è bene ricordarci, in questo momento, che i nostri amici pelosetti sono degli ottimi antistress, ci fanno sentire meno soli, più forti, più utili e ci permettono di vivere meglio ciò che accade in questi giorni.

Loro non ci giudicano, anzi, aumentano la nostra autostima e stimolano sorrisi. Accarezzandoli e coccolandoli diminuisce il battito cardiaco, calano le ansie e le paure e, giocandoci insieme, stimolano la nostra creatività.

La dott.ssa Stefania Porcelli, specializzanda in malattie infettive profilassi e polizia veterinaria, ci rassicura asserendo:

Ad oggi, nonostante ci sia stato un numero molto limitato di animali domestici ad essere stati infettati dal virus che causa COVID-19 dopo uno stretto contatto con persone affette da COVID-19, questo virus lo conosciamo ancora poco e la situazione è in continua evoluzione. Tuttavia, atteniamoci a fonti certe che ci dicono che non ci sono prove che suggeriscano che animali domestici possano diffondere l’infezione da COVID-19 alle persone.  Inoltre, se si è affetti da COVID-19 o se lo si sospetta si dovrebbero limitare i contatti con i nostri animali domestici, proprio come faremmo con altre persone.  Questo comportamento può sicuramente, aiutare a proteggere i nostri pets. Cerchiamo, dunque, di fare anche noi la nostra parte nei loro confronti, mantenendo sempre un alto livello di igiene, lavandoci le mani prima e dopo aver toccato il nostro animale e, ricordiamoci che è proprio il nostro pet a portare gioia e benessere in un periodo di stress come quello che stiamo vivendo. “

Ricordiamoci però, di rispettare sempre le più elementari norme igieniche (raccomandate dal Ministero della Salute), quali lavarsi le mani prima e dopo essere stati a contatto o aver toccato gli animali.

Per approfondire:

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-animali-domestici

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4396

https://www.fnovi.it/node/48511

https://promedmail.org/promed-post/?id=7146438

Nuovo Coronavirus e animali da compagnia: domande frequenti e informazioni utili (https://www.izsvenezie.it/coronavirus-animali-da-compagnia/)