Essere propositivi

Diritti & Lavoro

Il tempo è galantuomo. Gli eventi, nazionali e internazionali, l’hanno sempre dimostrato e, nei nostri sessant’anni d’attività pubblicistica ci abbiamo fatto conto. Ora, in piena pandemia per “Coronavirus” abbiamo avuto prova di quest’oggettività.

Una volta sconfitto il virus che tanti lutti ha arrecato in Italia e nel mondo, la Penisola sarà nelle condizioni, prima irrealistici, di fare una scelta. Scelta di cittadini, non di politici. Il COVID-19 ha mostrato quello che già era noto: L’Europa è un continente geografico, ma politicamente ha delle differenze comportamentali che l’UE aveva disciplinato ma che, con questa emergenza virale, sono tutte emerse in modo palese.

 Anche in allarme sanitario, non siamo tutti sulla stessa sintonia operativa. Le differenze che, prima erano secondarie, ora si sono fatte decisive e l’Italia, che è uno degli anelli debole dell’Europa Stellata, ne risente, maggiormente, le tragiche conseguenze. Quando la politica uscirà dalla “quarantena”, dovremo essere pronti a fare delle proposte alternative favorendo un programma nato con l’emergenza sanitaria, ma valido anche a pandemia conclusa.

 Il Paese riprenderà la sua coscienza non più condizionata dalle posizioni politiche di chi ha gestito questo Paese. Essere propositivo sarà la nuova meta che gli italiani saranno in grado di gestire. Meglio dimenticare i “campanilismi” politici e rivedere il panorama nazionale con un’ottica non più inquinata da alleanze fittizie che hanno dimostrato, proprio quando ci sarebbe voluta maggiore coesione, la loro inefficacia.

 Una nuova presa di coscienza e una più coerente gestione del potere saranno le “terapie” migliori per uscire anche dal marasma politico di quest’ultimo decennio. Lo avremmo dovuto capire da qualche tempo; c’è voluto il “Coronavirus” per aprirci gli occhi.

Giorgio Brignola