Salento, 15enne deceduta dopo un malore: i genitori donano gli organi

Cronaca

A Salve, in Salento, gesto esemplare di due genitori che hanno acconsentito all’espianto e alla donazione degli organi della loro giovane figlia scomparsa a soli 15 anni a causa di un emorragia celebrale

Monica Montanaro

Salve, un piccolo borgo nel basso Salento, è stato colpito da un grave avvenimento che  come uno tsunami ha travolto le coscienze di tutti i concittadini del paese. La scomparsa improvvisa di una giovane adolescente di 15 anni che a seguito di una fatale emorragia cerebrale ha perso la sua acerba vita. Il sindaco e il Palazzo di Città hanno mostrato il loro cordiglio con l’esposizione  della bandiera a mezz’asta in segno di lutto e di vicinanza alla famiglia della ragazza deceduta. La fine della vita della quindicenne di Salve è stata acclarata dallo staff medico dell’ospedale Panico di Tricase nel leccese dopo che aveva proceduto d’urgenza a un intervento chirurgico delicato che non ha dato gli esiti sperati.

Nulla è stato più possibile fare per cambiare la sorte di questa giovane vita spezzata all’età di soli 15 anni. I genitori, nonostante il profondo sconforto e la desolazione, hanno fatto una scelta onorabile acconsentendo all’espianto e alla donazione degli organi della loro piccola figlia scomparsa.

Si sono svolti nella giornata di martedì 7 aprile i funerali della ragazza di Salve nel leccese secondo un rito più riservato secondo le disposizioni del governo nella contingenza emergenziale attuale dovuta al coronavirus. I cittadini del paese hanno potuto, però, comunque, partecipare dai balconi delle abitazioni private, quando al passaggio della salma hanno dato l’ultimo saluto alla giovane vita stroncata da un brutto male, e la commozione è divenuta collettiva.