Da Piria a Dulbecco alla Bruni il contributo dei calabresi alla scienza medica continua

Diritti & Lavoro

Leggo con sorpresa che la mia neurologa di riferimento dell’Ospedale di Lamezia dove feci i primi due anni di internato ha fatto scoperte importanti sul fronte dell’Alzheimer di cui nelle mie ricerche sull’eccellenza  calabrese nella storia e nel momento attuale non avevo avuto riscontri particolari., si da poterla inserire nella prima lista dei grandi calabresi che a quel tempo stilai..

“Scopro” che nella mia bella quanto malfamata Lamezia (solo tre scioglimenti del Comune nella sua giovane età, a parte il grande politico di Sambiase ora Lamezia Terme (splendide Terme interne ed esterne anche quelle), oltre all’Ideologo dei Mille e primo Ministro dell’Interno, Giovanni Nicotera, oltre ad un altro Ministro dell’Interno e poi Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, abbiamo anche uno dei centri di eccellenza internazionale sulle Neuroscienze che ha dato contributi  decisivi nella comprensione dell’Alzheimer  che rischia di chiudere per mancanza di attenzione pubblica e ahimè privata. 

Leggiamo dal Corriere della Sera “Se la ricerca sulla malattia dell’Alzheimer ha avuto un’accelerazione negli ultimi anni, lo si deve alla scienziata calabrese Amalia Bruni, 65 anni, direttrice del Centro regionale di neurogenetica a Lamezia Terme. La scienziata nel 1995 ha individuato la «presenilina», il gene più diffuso dell’Alzheimer. Oggi, però, il suo Centro rischia la chiusura. «I nostri studi sulla conoscenza della “geografia” delle malattie ereditarie negli ultimi anni hanno trovato ostacoli che non ci permettono più di continuare nella ricerca —, conferma Amalia Bruni —. Presto avremmo potuto concepire farmaci per combattere in maniera più sostanziosa l’Alzheimer».

Al nuovo Presidente della Regione Calabria On. Iole Santelli, al Sindaco di Lamezia Avv. Mascaro, al Ministro della Salute Speranza, vorrei chiedere di intervenire rapidamente per mettere fine a questa situazione e a rilanciare la ricerca scientifica di Lamezia sull’Alzheimer. Altre linee di ricerca su questa malattia andrebbero perseguite. La Malavita si combatte promuovendo la buona vita e il successo dei calabresi come gli scienziati del Gruppo di Amalia Bruni che debbono continuare la loro ricerca avanzata magari con un viaggio a Stoccolma premio.

Vincenzo Valenzi