Salvini: “Comprensibile referendum per uscire dall’Ue”

Politica regionale, nazionale e internazionale

Monica Montanaro

Il segretario della Carroccio, Matteo Salvini, sempre molto attivo sui social network, anche nelle ultime ore ha fatto capolino in una diretta Facebook per interagire con i simpatizzanti politici della Lega e non. In merito a chi profila la possibilità di indire un referendum per uscire dall’Unione europea,  il leader del Lega afferma che è “assolutamente comprensibile”. Chi conosce la linea politica del partito guidato da Matteo Salvini saprà bene che l’opinione dell’ex ministro dell’Interno è alquanto critico rispetto alla politica messa in atto dai vertici dell’Unione europea. Salvini si dice profondamente disgustato da “tanta delusione per l’egoismo, l’assenza, la lontananza di Bruxelles, di Berlino, di Francoforte, di Amsterdam”

Salvini esordisce come un leone ferito per la mancanza di sensibilità e di azione dell’Ue: “Oggi c’è la presidente della Commissione europea che chiede scusa all’Italia e agli italiani. Ci si poteva pensare prima”. Poi il segretario esorta a “sbloccare i crediti di dubbia esigibilità per i Comuni, mettendo in circolo “centinaia e centinaia di milioni di euro veri”.

L’attenzione di Matteo Salvini cade sul caos che negli ultimi giorni ha travolto il sito Inps: “Possibile che solo in Italia non si dimetta mai nessuno per chiedere scusa di quello che accade? Non è Salvini che alimenta la polemica, c’è qualcosa che non va all’Inps”.

Anche sul tema scuola ai tempi del coronavirus attacca:  “In Australia le lezioni scolastiche dalla metà di aprile verranno trasmesse sulla televisione pubblica. Perché in Italia no? La Rai quanti canali ha? Decine. Uno di queste decine di canali della televisione pubblica pagata abbondantemente dagli italiani non può entrare nelle case di tutti i bimbi e di tutti gli studenti? Veniamo incontro alle famiglie che non hanno connessione internet e che non hanno i soldi per i pc e i tablet”.

Poi l’affondo duro sul governo in carica: “Leggo che da parte di qualcuno al governo si continua a ripetere la parola Mes: attenzione, governo avvisato mezzo salvato. Mai, mai pronunciare la parola Mes, perché poi le condizioni possono cambiare in corso d’opera e quindi sarebbe ipotecare il futuro, il lavoro, i risparmi e la speranza dei nostri figli e degli italiani”. E’ il Salvini pensiero, sempre molto diretto e caustico.