Intervista al Segretario nazionale Dott. Domenico Marrella Sindacato Confael

Diritti & Lavoro

di Adriana Domeniconi 

“Coronavirus”, chi era costui? si domanderanno le generazioni future parafrasando il Manzoni. Un mostro batteriologico che ha spaventato la popolazione ed anche la Sanità mondiale, ha costretto a casa quasi tutti i cittadini del mondo infondendogli la paura e il terrore per il contagio, ma soprattutto l’incertezza legata al proprio e all’altrui futuro. La risposta all’epidemia si fonda, purtroppo, su pratiche che portano con sé echi arcaici che risalgono ai tempi delle grandi pestilenze: isolamento e quarantena in attesa di farmaci e vaccini ad hoc. E nel frattempo chi non percepisce uno stipendio fisso, chi è un libero professionista, chi ha una piccola impresa, o è un artigiano (tutte categorie già economicamente in sofferenza pre-pandemia), dopo aver dato fondo ai pochi spiccioli che erano nell’erario del menage quotidiano, come si può pensare che possano sbarcare il lunario con un’esigua somma di soli 600 euro? Come possono imbandire il desco quotidiano e far fronte ad adempimenti fiscali e pagamenti di tasse ed utenze? L’ho chiesto in questa mia intervista in esclusiva per il Corriere Nazionale e Corriere di Puglia e Lucania http://www.corrierepl.it al Dott. Domenico Marrella Segretario Generale Nazionale, del Sindacato autonomo CONFAEL.

Egregio Dott. Marrella, Lei è Segretario Generale Nzionale della Confael, Voi  siete un sindacato libero, autonomo e indipendente ci vuole illustrare come è nato e di che cosa si occupa la Confael?

La Confael – Confederazione Autonoma Europea dei lavoratori – è un sindacato di carattere nazionale, nato nel 2001 e a partire dal 2010, a seguito del primo Congresso Nazionale, si è radicato su tutto il territorio nazionale. La Confederazione opera in rappresentanza dei lavoratori dipendenti sia del pubblico impiego che settore privato, degli occupati e dei non occupati, dei pensionati, degli invalidi civili, dei lavoratori atipici, dei lavoratori comunitari ed extracomunitari e dei cittadini in generale. La Confael è stata  già riconosciuta dal Governo dal 2019 attraverso la convocazione a Palazzo Chigi, presso la Sala Verde, in occasione del tavolo di concertazione in merito allo Sblocca Cantieri. Infatti, ad oggi, l’opinione pubblica è a conoscenza, che oltre CGIL, CISL, UIL e le altre quattro sigle autonome esiste anche in tutto il panorama sindacale, appunto, la Confael che è stata riconosciuta dal Presidente Conte come ottava sigla più rappresentativa. La Confederazione è articolata in circa 27 federazioni. Oltre alle categorie classiche, che operano in rappresentanza del comparto pubblico e del privato impiego, alcune sono state create per dare risposte ai cittadini su temi importanti quali: il sovraindebitamento, l’usura, il comparto Woman, i Giovani, il Mobbing,  gli invalidi civili, gli inquilini ed i condomini ed, infine, gli animali domestici. All’interno abbiamo un’organizzazione ben strutturata, con tutti quegli Enti necessari atti a fornire assistenza alla popolazione, ed esattamente: un’Ente di Formazione (EFORME), due Enti Bilaterali (ENGEB ed EGEBIL), un’Associazione di Promozione Sociale (APROMOS), riconosciuta e titolare della raccolta del 5 per mille. Attraverso alcuni partner istituzionali, associazioni sindacali Datoriali quali la Confimitalia, che opera in rappresentanza dei datori di lavoro, ci occupiamo della Contrattazione Collettiva Nazionale, segnatamente nel comparto privato, attraverso la sottoscrizione di molteplici CCNL e della predisposizione di Contratti Aziendali di Secondo livello e di Walfare Aziendale. Ai nostri associati forniamo assistenza previdenziale, attraverso i nostri Patronati Convenzionati, EPAS ed ENAC. Quali co-promotori, inoltre, forniamo  assistenza fiscale a tutti i cittadini, attraverso il CAF CNDL. Inoltre, a disposizione degli associati, abbiamo creato una serie di servizi: assicurativi, finanziari, piani mutualistici, assistenza per Colf e Badanti, assistenza per usura, anatocismo bancario, sdebitamento, assistenza fiscale per la gestione delle cartelle esattoriali, ecc.

La Confael è  presente in oltre 90 Province italiane. Ad oggi, la Confederazione, attraverso tutte le Federazioni aderenti  e/o promosse, gli Enti e le Associazioni collegate, vanta oltre 200.000 iscritti.

In questo momento particolare che stiamo vivendo in  Italia, mi riferisco alle problematiche legate alla precarietà economica durante questa pandemia quali richieste ed esigenze  state ricevendo e riscontrando dai Vostri iscritti?

 In questa fase molto particolare di estrema emergenza che sta vivendo il Paese,  anche a livello contrattuale, siamo impegnati in prima linea come Confael, attraverso il nostro Sindacato di Categoria SNALP,  soprattutto per la sottoscrizione degli Accordi Regionali con le Amministrazioni Competenti per territorio, in merito alla cassa integrazione in deroga, prevista dall’articolo 22 del decreto “Cura Italia”. I nostri rappresentanti sindacali, inoltre, si stanno prodigando alla sottoscrizioni delle consultazioni sindacali aziendali con l’Associazione Datoriale CONFIMITALIA, al fine di consentire alle PMI ed alle micro-aziende, di poter mettere i propri lavoratori in cassa integrazione ordinaria,  attraverso i consulenti del Lavoro, che ne fanno richiesta. 

Quali sono, secondo il Suo metro di giudizio in qualità di rappresentante di un Sindacato nazionale, indipendente e soprattutto autonomo le iniziative che il Governo e il Presidente Conte avrebbe o dovrebbe mettere in campo in questa situazione di emergenza del Paese?

Guardi, Noi sosteniamo che per contrastare questo nemico veramente temibile, che ha messo in ginocchio non solo il nostro Paese, ma oltre 150 Paesi nel mondo,  le misure adottate con i vari Decreti emanati nel mese di marzo, devono essere più’ stringenti e perentori. Ormai è fuori discussione che per poter debellare il virus, necessita l’intervento dell’esercito, con lo scopo di fare rispettare tutte le regole e le restrizioni giustamente previste dal Governo. Ancora, ad oggi, ci sono troppi veicoli sulla rete nazionale ed esiste ancora una circolazione di persone non in linea con le disposizioni governative. Siamo dell’avviso che devono essere incrementati i tamponi, avere a disposizione luoghi idonei dove poter mettere in quarantena i cittadini contagiati e, soprattutto, quelli che stanno rientrando in Italia, attraverso specifici voli messi a disposizione dalla Farnesina. E’ chiaro che la telenovela relativa alla mancanza in tutto il Paese di  mascherine e di guanti, non solo indispensabili per tutto il popolo ma, soprattutto per il personale sanitario, negli ospedali, per le forze dell’ordine, per la Protezione Civile, per i medici di base, per tutto il settore della distribuzione alimentare, deve pur avere una fine. Per tutto questo c’è una grave responsabilità politica, visto che il 31 gennaio era stata dichiarata la situazione di emergenza. Bisognava fare in fretta e prevenire. Rimane fuori discussione, tutto lo sforzo e l’impegno che lo Stato, il Governo e le istituzioni stanno mettendo in campo, ma diventa necessario l’intervento della “UE”, altrimenti, sarà più difficile ma dovremo fare da soli ed in fretta perché i cittadini non possono essere lasciati soli visto che, giornalmente, purtroppo, il numero dei decessi rimane molto alto. Servono ventilatori e materiale sanitario con estrema urgenza. 

Cosa ne pensa delle misure approvate dal Governo per le famiglie, i lavori e le imprese e per i cittadini in generale? 

In merito alle misure introdotte con gli ultimi decreti, non ultimo quello dell’altro ieri, annunciato in serata a reti unificate dal Presidente Conte, come già a Sua conoscenza, la CONFAEL il 26 marzo, aveva già  inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri ed a tutti i membri del Governo, una lettera aperta. Con questo documento abbiamo proposto, vista la gravissima situazione, senza precedenti, che segnerà la vita di ognuno di noi, considerato che all’interno della popolazione c’è fermento ed agitazione, con un disagio sociale che rischia di sfociare in un profilarsi di atti ed eventi estremi in una situazione estrema, con il pericolo di una forte crescita dell’attività del crimine organizzato interessato ad alimentare l’usura e speculazioni di ogni genere, preso atto di quanto approvato dall’UE in merito ai vincoli di bilancio imposti all’Italia, considerato che i tempi della liquidazione delle prestazione e delle misure stanziate quale sostegno alle famiglie, ai lavoratori ed alle imprese non saranno brevi, preso atto che molte categorie di persone, soprattutto le più’ indigenti, in particolar modo nel mezzogiorno del Paese, non riescono più’ a fare la spesa ed avere i beni di prima necessità, pertanto diventa indispensabile l’introduzione di un “ Reddito di Sopravvivenza” pari a 250,00 euro per singolo componente per ogni nucleo familiare, per almeno sei mesi. Le altre due proposte sono rappresentate dalla sospensione, in primo luogo, di tutte le tasse, i tributi, gli oneri previdenziali ed i mutui ed, infine, a quella relativa i canoni di energia elettrica, gas, acqua, telefono e canone rai. le sospensioni dovrebbero essere previste per tutto l’anno 2020 con l’introduzione di un eventuale piano di rateizzazione di quanto dovuto, all’Erario o dei vari canoni da pagare a partire da gennaio 2021.

Secondo Lei, cosa dovrebbe fare il Governo per accelerare l’aiuto alle famiglie per i beni di prima necessità? 

In un momento di emergenza bisogna fare in fretta. Il modo più’ veloce e concreto, per aiutare le famiglie italiane, è quello di effettuare  un bonifico sulle coordinate bancarie di ogni singolo capo famiglia, visto e considerato che nella banca dati centralizzata ed informatica in possesso del Ministero dell’Economia e delle finanze, sono presenti i dati necessari per effettuare una manovra di salvaguardia utile per consentire a tutti, l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Se ricorda bene, agli inizi degli anni 90, l’allora Primo Ministro Prof. Giuliano Amato adottò’ il prelevamento forzoso dai conti correnti degli italiani. adesso bisognerebbe fare la stessa cosa, a parti invertite: lo Stato deve aiutare il popolo.

Sembra che il Governo abbia l’intenzione di introdurre per aprile un Reddito di Emergenza ed ampliare le misure previste per il mese di marzo. La Confael ha colto nel segno allora?

Noi abbiamo cercato semplicemente di fare delle proposte concrete, con lo scopo essenziale di aiutare gli ultimi, chi ha bisogno davvero, in maniera celere. Siamo soddisfatti dell’apprezzamento del Governo che ha preso spunto dalla nostra proposta sul Reddito di sopravvivenza, chiamandolo Reddito di Emergenza. Tuttavia, non bisogna creare assistenzialismo e la scelta di dare dei buoni spesa attraverso i comuni, speriamo che venga gestita in maniera meritocratica e trasparente, in base a quanto disposto dal governo. Auspichiamo che quanto sarà approvato sia sufficiente per sostenere tutti, nessuno escluso.

Secondo Lei in conclusione, passerà la proposta di sospendere il versamento di tasse e tributi e dei vari canoni di luce, gas, ecc.?  In teoria il Governo potrebbe anche annullarli completamente… non crede?

Noi sosteniamo che le tasse, i tributi, gli oneri previdenziali ed i mutui, oltre ai vari canoni, debbano essere restituiti, anche se, vista la gravità della situazione, in teoria, il Governo potrebbe prevedere l’annullamento e per i lavoratori autonomi e d’impresa, introdurre dei crediti d’imposta. Comunque senza azzerare il tutto, si darebbe in questo momento drammatico, respiro ai cittadini. A partire da gennaio 2021, successivamente, tutti sarebbero nella condizione di rateizzare il debito con l’Erario e con i gestori di energia, gas, telefono, ecc.

Segretario, nel ringraziarLa per questo Suo intervento e per tutto l’impegno e la passione che mette nel suo lavoro a difesa dei lavori e dei cittadini vuole aggiungere qualcosa? 

La Confael è vicina ai cittadini e, soprattutto, a tutti coloro che sono in prima linea rischiando la loro vita per tutti noi: medici, infermieri, farmacisti, dipendenti della distribuzione alimentare, autotrasportatori, medici di base, le forze dell’ordine, i volontari ed il personale della Protezione Civile.  Auspichiamo che lo stato, agendo, da buon Padre di famiglia e con buon senso ed in maniera responsabile, eroghi al più presto questo reddito di sopravvivenza o di emergenza alle famiglie che sono in estrema difficoltà.

Vede, per farLe un esempio, il reddito di cittadinanza, a nostro parere, non era poi così necessario. Questo provvedimento invece, pensiamo e sosteniamo che sia un diritto che il popolo debba avere quanto prima in questo delicato momento. Questo virus è un mostro oscuro che ha fatto chiudere aziende. I provvedimenti, pertanto, dovranno tenere conto di tutte le tipologie delle piccole e medie aziende, in quanto quelle approvate sono insufficienti e dovranno prevedere maggiori tutele alle partite Iva e, soprattutto a quanto previsto alle cosiddette moratorie sugli affidamenti, perché non ci si può permettere il lusso di far chiudere migliaia di aziende, che sono il motore dell’economia e che, magari, hanno in banca fidi, mutui, ecc. Se non sarà dato il sostegno necessario, perderanno il posto di lavoro, decine di migliaia di lavoratori. Purtroppo se si dovesse continuare con la situazione odierna, sarebbe la fine. Pertanto, bisogna fare presto e mettere tutto in salvaguardia. Secondo noi, a seguito di tutto quello che sta succedendo, l’economia Italiana uscirà da questo periodo di recessione almeno tra due o tre anni. Basti pensare, ad esempio, che tutto il settore alberghiero, della ristorazione, quindi nel comparto del turismo, è in completo default, viste il numero delle disdette, circa l’80%,  con la fisiologica conseguenza del licenziamento di tutto il personale dipendente. Comunque, da Italiani autentici, non dobbiamo abbassare la guardia, non dobbiamo mollare mai. tutti insieme c’è la faremo.

Grazie Segretario. 

A lei ed a tutti i lettori.