Conte, e’ in gioco la tenuta sociale del paese

Politica regionale, nazionale e internazionale

“Questi saranno i giorni piu’ difficili perche’ non abbiamo raggiunto la fase piu’ acuta del contagio e i numeri cresceranno ancora. Siamo in attesa nei prossimi giorni degli effetti delle misure adottate”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista al quotidiano La Stampa.

“Lo avevo detto da subito che non si sarebbero visti nell’immediato – aggiunge -. Le restrizioni sono quelle indicate anche dal Comitato tecnico-scientifico. Adesso abbiamo compiuto un nuovo passo in avanti, chiudendo tutte le attivita’ produttive che non sono strettamente necessarie ne’ indispensabili a garantirci i beni e i servizi essenziali. Ma molto dipende dal comportamento responsabile di ciascuno di noi: se tutti, e ribadisco tutti, rispettiamo i divieti, se ognuno fa la propria parte, usciremo prima da questa prova difficilissima”. “Nei giorni scorsi sono stati acquistati piu’ di 6.500 respiratori e dalla prossima settimana arriveranno 120 milioni di mascherine, grazie all’incessante lavoro fatto all’estero – spiega Conte -. Solo in questa giornata distribuiremo quattro milioni di mascherine e 125 ventilatori. Decine di imprese italiane stanno riconvertendo le loro produzioni per rispondere all’emergenza, anche con il supporto dello Stato e delle risorse economiche inserite nel decreto ‘Cura Italia’. Il Paese sta rispondendo con tutta la sua forza. Ce la faremo”.

“Teniamo costantemente informate le forze di opposizione e in questi giorni saro’ in Parlamento per riferire in dettaglio. Siamo consapevoli che e’ in gioco anche la tenuta sociale ed economica del Paese. Ed e’ per questo che le nostre scelte sono sempre molto ponderate – spiega Conte -. Con gli ultimi provvedimenti abbiamo deciso di rallentare il motore del Paese senza pero’ bloccarlo completamente. Ci aspettano settimane molto impegnative. Per questo serve davvero la collaborazione e uno sforzo in piu’ da parte di tutti. Stiamo affrontando la crisi piu’ difficile dal dopoguerra. Anche gli italiani ne sono consapevoli. Questo e’ il momento delle scelte, delle scelte anche tragiche. Ma insieme al governo abbiamo stretto un patto tra noi e con le nostre coscienze: riconosciamo priorita’ assoluta alla tutela del diritto fondamentale alla salute dei cittadini”.