Democrazia Libera in Movimento vicino a tutti gli italiani

Politica regionale, nazionale e internazionale

Democrazia Libera in Movimento, in questo momento di criticità , sente il bisogno di essere vicino a tutti gli italiani, ai cittadini di terra jonica, ai dipendenti degli esercizi commerciali che garantiscono le scorte di prima necessità e soprattutto al personale sanitario al quale va tutta la ns ammirazione.

Non desideriamo fare propaganda ma semplicemente analizzare politicamente quello che accade intorno a noi.

La pandemia da coronavirus non ha fatto altro che evidenziare le crepe dello Stato italiano e la precarietà della sanità italiana, ancora più precaria nelle zone del sud.

Dal momento in cui l’Italia è stata europeizzata, è stata resa ancor più evidente la differenza politica, economica e sociale su tutto il territorio nazionale ed oggi in questo momento catastrofico le lacune stanno emergendo maggiormente.

Sono evidenti le diversità di trattamento tra gli stati membri della comunità, come ad esempio, le due differenti somme economiche a sostentamento dello stesso problema nazionale sanitario , all ‘Italia  sono stati destinati pochi miliardi di euro, mentre alla Germania cinquecentocinquanta miliardi di euro senza batter ciglio.

Tale differenza abissale deve portare a una serena riflessione sul peso dei nostri parlamentari nel gioco degli equilibri europei.

Seguendo L’ultima settimana economica borsistica , il nostro Ftsemib ha avuto un drastico calo di circa 9000 punti, pari al 35% in meno rispetto al periodo antecedente alla crisi dovuta dal coronavirus.

La nostra nazione dopo l’entrata in Europa è paragonabile ad una piccola macchina con i finestrini chiusi, in cui al primo spiffero il rumore interno diventa sempre più intenso fino a costringere i  passeggeri ad abbandonare il veicolo.

Gli investitori sono molto meno e ormai quasi tutti in fuga.

Il silenzio pìu’ assordante però lo stiamo ascoltando in Puglia dai nostri rappresentanti politici, comprendiamo la necessità di tenere i toni bassi senza fare sterile polemiche, ma non troviamo ne un comunicato o un social post dei nostri rappresentanti popolari Onorevoli e Senatori, gli unici votati a difenderci in questa situazione.

L’Italia presto sarà una Nazione alla deriva economica e il Decreto “Cura Italia” sembrerebbe decisamente inadeguato.

Il decreto varato dal Governo è paragonabile ad una goccia in un mare tempestoso, non solo sotto gli aspetti economici finanziari, ma soprattutto da un punto di vista sociale, in quanto porterà senza ombra di dubbio alla crisi delle piccole e medie imprese, esacerbando la differenza economica patrimoniale fra le classi sociali.

Speriamo di sbagliarci ma questo potrebbe essere il punto di non ritorno economico di un territorio allo sbando.

Qui di seguito alcuni punti che evidenziano al meglio il concetto espresso:

-sospensione mutui prima casa per nove mesi per autonomi e partite iva , sottoscrivendo una autocertificazione che tra l’ultimo trimestre 2019 e il primo trimestre 2020, c’è stata una riduzione produttiva superiore 33% (chi ha avuto un incremento produttivo nei primi due mesi rispetto al 2019 rischia di vedere respinta la richiesta);

-Bollette non menzionate;

-imposte e cartelle sospese fino al 31 maggio, ma da pagarsi tutte successivamente a Giugno, tranne che per aziende con un fatturato oltre i 2 milioni, i cui versamenti slittano al 20 marzo.

-Aiuti economici per imprese e autonomi con un importo una tantum pari a seicento euro;

Preferiamo fermarci qui perchè la disperazione è tanta.