Donazione degli organi: revocare l’autorizzazione alla donazione di organi

Lettere al Direttore

 BARI – Da presidente dell’Associazione I DIRITTI DEL CITTADINO e da collaboratore di redazione della Rubrica I DIRITTI DEL CITTADINO, Rapporto Cittadino e P. A, di questo quotidiano dopo i fatti capitati a danno di un cittadino, 72anne, da me raffigurato con la croce, Preciso che il 72enne, per la privacy, è persona di mia conoscenza e, raccontando la triste e dispendiosa avventura, o meglio disavventura, o meglio sofferenza che ha dovuto subire per dichiarare di revocare l’assenso alla destinazione degli organi.

FATTI

26 febbraio 2020

Nel mese di gennaio il Cittadino72enne, si reca presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Bari sito in Largo Fraccacreta per fare la Carta d’identità elettronica CIE, fa la coda per essere ricevuto dal responsabile dell’Ufficio

Viene riferito di andare presso la sede di Torre a Mare

L’impiegato addetto chiede se vuole annotare sulla carta la destinazione degli organi.

Il72enne risponde di SI, ma tornato a casa e consultato con i suoi, decide di revocare l’assenso alla destinazione degli organi.

QUI INIZIA IL CALVARIO per il 72enne

Ritorna a Torre a Mare per revocare l’assenso. Viene dirottato a Largo Fraccacreta, da qui all’URP

Poi ASL di appartenenza e ancora all’ASL di via Caduti di via Fini 25.

Grazie alla gentilezza del vigilante, che avendo riscontrato che il 72enne ormai esausto e stanco, quasi non si reggeva, l’accompagna al l’ Ufficio preposto ha inviato ha inviato alla Sanità il modello di revoca.

Tengo a precisare che il 72enne ringrazia sia l’operatore di Torre a Mare che il vigilante dell’ASL di via Caduti di via Fani.

L’Assessore agli SS. DD cui spettano l’indirizzo Politico e non la gestione degli Uffici, consiglierei di fare corsi di aggiornamenti, invitando personale dell’UTG, della Procura ed esperti.

Durante la mia attività di dirigente dei SS.DD e di presidente Regionale dell’ANUSCA, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile ed Anagrafe, con il consenso e l’adesione dell’allora Prefetto Tommaso Blonda avevo istituito un Tavolo di Lavoro presso UTG di esperti, con il compito di snellire la procedura nei vari ricorsi che i cittadini inoltravano nel contenzioso Cittadino e Pubblica Amministrazione.

Per questa iniziativa il Prefetto Blonda ebbe le congratulazioni dal M.I.

Con va sottaciuto che rappresentavo Bari al tavolo di Lavoro presso M.I., Direzione Centrale dei SS.DD. Per la CIE carta d’identità elettronica, servizi online notizie e procedure. Coordinava il lavori la d.ssa Agata Iadicicco

Su richiesta del Prefetto, perché a Bari no si faceva più Innovazione, il Sindaco Emiliano mi fece contattare dall’allora Assessore Vito Ferrara per un mio rientro. Accettai la proposta, ma non condividendo alcune condizioni, rinunciai all’incarico.

Notizie ISTAT Nazionale la Città di Bari dal 27essimo posto si classificò al nono e l’80% per i progetti dei SS.DD.

Rispondo perché non sono in Giunta, una semplice risposta.  Forse anche per colore politico.

Rapporto Cittadino e P.A

Prof. Donato Arciuli