Carri armati in strada: in Italia esplode il caos

Diritti & Lavoro

Mezzi militari sparsi su tutto il territorio e sui social aumenta la tensione.

Colonne di camionette militari a Verona, carri armati Nato in Sicilia, sulla via Pontina verso Latina e sulla A14, come riporta una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos. E ancora mezzi militari americani avvistati e fotografati qua e là sulle strade italiane mentre tutti sono tenuti a restare in casa, chiusi, contro un nemico invisibile. E sui social sale la tensione. «Mette ansia che siano esteri o per missioni di pace perché significa in ogni caso problemi seri”, scrivono su   Mentre altri cercano di sportare le foto tentando di ridimensionare: «Forse è solo un’esercitazione».

Nella giornata di mercoledì 11 marzo, a Pescara, parecchi carri armati hanno invaso le vie della città, diretti verso la base Nato di Aviano, in Friuli. Molti cittadini si sono sorpresi e spaventati nel vedere dei mezzi blindati militari transitare in via nazionale Adriatica Nord, diretti verso il casello autostradale A14 di Pescara Nord/Città Sant’Angelo.

Dopo questo inatteso passaggio nella città di Pescara, i mezzi blindati si uniranno ad altri convogli militari della Germania, della Polonia e dei paesi baltici per una simulazione di difesa per proteggere la Lettonia e la Lituania da un’eventuale attacco.

I veicoli in questione sono i Vtt (Veicolo Trasporto Truppe) Freccia ed appartengono all’ottava brigata meccanizzata “Garibaldi” di Caserta. Fanno parte dell’artiglieria pesante dell’Esercito Italiano, impegnati nel Defender Europe 20, un’imponente missione americana pianificata da anni, costituita da esercitazioni e simulazioni in tutto il nostro continente. Quindi nulla di anomalo, era già tutto previsto da qualche anno dall’ Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord.

Fa tenerezza vedere questi mezzi militari in giro e soprattutto dei carrarmati nel 2020, quando con un missiletto a testata nucleare ti possono far sparire una regione in un nanosecondo

«Qualcosa sta accadendo’ titola poi il lunghissimo post complottista ormai diventato virale che ha ‘svelato’ per primo dell’esistenza dell’esercitazione Usa “Europe Defender 20″: «37000 militari armati per quale scopo? I cittadini sono stati informati di cosa sia? Ovviamente no!”, recita il post. Che pone altri interrogativi: «Per questa esercitazione, oltre ai 37000 militari, verranno importati ben 14000 mezzi militari (quindi carri armati, elicotteri ecc…) e in proporzione altrettante munizioni. Quindi visto il ‘virus’: i soldati arriveranno con le dovute mascherine e accortezze per fare questa ‘esercitazione’? Ovviamente no!!! Secondo gli ufficiali USA questi soldati sono sani pertanto SECONDO LORO sono esenti dal contrarre il coronavirus. Qualcosa non torna!!!», tuona la nota cha continua poi con ipotesi e ricostruzioni.

Insomma una crisi di nervi in piena regola che ha costretto la Difesa a intervenire chiarendo con una nota ufficiale che “Defender 2020” è un’esercitazione Usa, in programma dal 27 aprile al 22 maggio, alla quale parteciperanno anche le Forze di altri Paesi Nato, con le finalità di testare le capacità logistiche dell’Alleanza e le procedure di mobilità militare nelle zone del Nord Europa (Lettonia, Germania e Polonia)” e che l’Italia non vi prenderà parte perché «gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria».