Coronavirus. Stop a manifestazioni e strette di mano

Cronaca

Riunione a Palazzo Chigi di Conte con i capigruppo di maggioranza e opposizione. Non si e’ discusso di provvedimenti economici ma solo sanitari. Il Comitato scientifico esprime “forte preoccupazione” e traccia i ‘consigli’: eventi sportivi a porte chiuse per 30 giorni, no anche a congressi e meeting, gli anziani invitati a stare a casa. 

Arriva un nuovo decreto del Presidente del Consiglio contenente misure sanitarie per fare fronte all’emergenza Coronavirus. E con il Dpcm arriva anche il vademecum agli italiani messo a punto dal Comitato scientifico che sta affiancando Palazzo Chigi nella battaglia al virus. Tra le indicazioni contenute, evitare baci e abbracci, tenere una distanza di sicurezza dalle persone, evitare di uscire di casa se si e’ anziani e stop a convegni e grandi eventi. “Sulle manifestazioni sportive saranno attuate con forza misure di rarefazione sociale”, ha spiegato il vice ministro della Salute, Gianpaolo Sileri, “con lo stop delle partite o con le stesse giocate a porte chiuse”.

“Il punto principale e’ superare la crisi sanitaria”, ha riferito il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci. Preoccupazione? “Sarebbe scellerato non averla”. Non si e’ toccato quindi il tema degli interventi economici per i quali si attende che i premier faccia il punto con la maggioranza. Un aspetto che ha suscitato malumori fra le forze di opposizione. “Indubbiamente siamo soddisfatti che le proposte di Fratelli d’Italia riguardanti la parte sanitaria siano state recepite. Ma c’e’ un vulnus nel fatto che non e’ stata affrontata la parte riguardante l’economia. Il presidente Conte ci ha detto che deve ancora confrontarsi con la maggioranza. Ci chiediamo cosa stiano aspettando”, ha detto il vice capogruppo di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti.

Forza Italia con la senatrice Anna Maria Bernini, ha spiegato: “Il governo non e’ ancora pronto al confronto aspettiamo il prossimo tavolo per contenere l’emergenza economica”, ha detto per poi rivendicare: “I contenuti del decreto non sono stati oggetto di questo tavolo, li abbiamo posti noi”. Analoga la linea della Lega. “Ci aspettavamo si parlasse di economia e si e’ affrontato, invece, il tema sanitario sul quale c’e’ la massima collaborazione. Riteniamo la misura dei 3,6 miliardi di euro insufficiente. Il premier Conte ha dichiarato che ci sara’ un terzo decreto e di aver recepito le nostre proposte economiche, vedremo”, ha aggiunto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.