Importanti novità nei nuovi avvisi ‘Pia’, ‘contratti di programma’

Cronaca

Prosegue il grande impegno della regione nelle misure a sostegno delle imprese.

Giovanni Mercadante

foto di copertina Cons. reg. Enzo Colonna

 Il Cons. reg. Enzo Colonna fa sapere con un suo comunicato stampa, riportato di seguito  integralmente, che    sono stati pubblicati i nuovi avvisi relativi ad alcune misure dell’articolato ed efficace sistema di sostegno e incentivazione messo in campo in questi anni dalla Regione Puglia per favorire la creazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, contemplate, a livello normativo, dal Regolamento regionale n. 17/2014.

Si riferisce, in particolare, ai “Programmi Integrati di Agevolazioni – PIA”, ai “Contratti di Programma” e alle agevolazioni previste dal “Titolo II” del predetto regolamento, misure gestite dalla società “in house” Puglia Sviluppo della Regione Puglia.

Si tratta di importanti strumenti che hanno consentito, specie negli ultimi anni, di implementare, sviluppare e diversificare il tessuto economico e produttivo pugliese, rendendolo maggiormente competitivo e solido sul mercato, grazie al significativo sostegno fornito agli investimenti compiuti dalle aziende presenti nel territorio regionale su diversi versanti (ampliamenti, miglioramento dei processi produttivi, ricerca e sviluppo, ecc.).

Oltre che per le finalità dei finanziamenti, tali misure si differenziano anche per la tipologia di operatori economici cui sono rivolte e per l’intensità dell’agevolazione concessa.

Nello specifico, ai PIA sono dedicati tre avvisi (uno per le piccole imprese, uno per quelle di medie dimensioni e uno per quelle del settore turistico) finalizzati a sostenere gli investimenti per la creazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di quelle esistenti, la diversificazione della produzione. I progetti candidati devono essere di importo complessivo compreso tra 1 milione e 20 milioni di euro per le micro e piccole imprese, tra 1 milione e 40 milioni quelle di medie dimensioni.

Le agevolazioni possono variare a seconda della tipologia di costo ammissibile, sino a un massimo del 45% per micro e piccole imprese, e sino a 10 milioni per quelle di medie dimensioni. Le istanze di agevolazione al bando “PIA – Turismo” devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo sino a 40 milioni di euro per le grandi imprese, 30 milioni per le medie e 20 milioni per micro e piccole imprese.

L’avviso relativo ai “Contratti di Programma” è rivolto principalmente alle imprese di grandi dimensioni ed è orientato a favorire in particolare lo sviluppo, il rafforzamento, la competitività e l’attrattività dei territori, promuovendo l’innovazione e l’occupazione. Possono essere candidati a questa misura programmi di investimento di importo complessivo compreso tra 5 milioni e 100 milioni di euro, con contributi sino a 20 milioni per ciascun progetto integrato di sviluppo.

Infine, le agevolazioni previste dal “Titolo II”, sono mirate a sostenere progetti di investimento di importo pari ad almeno 30 mila euro, presentati da imprese operanti in differenti settori produttivi (comprese quelle del settore turistico-alberghiero) e da liberi professionisti. L’intensità massima di aiuto è pari al 35% per i soggetti di medie dimensioni e al 45% per quelli di piccole dimensioni.

Sono diverse e importanti le novità previste dai nuovi avvisi recentemente pubblicati, di cui non posso dar conto qui in maniera puntuale ed esaustiva, che interessano in particolare le misure PIA e Contratti di Programma e che sono orientate a favorire l’aggregazione di operatori economici, la dotazione occupazionale e il loro radicamento territoriale.

Una prima novità interessa i potenziali beneficiari delle misure di sostegno previste dagli avvisi “PIA – Piccole Imprese” e “PIA – Turismo”: potranno infatti accedere alle agevolazioni anche le imprese che, pur non possedendo il requisito del fatturato minimo previsto (1,5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi per “PIA – Piccole Imprese”, 1 milione per il settore turistico), presentino un progetto integrato con una impresa capofila che possieda il requisito del fatturato richiesto.

Un’altra importante novità riguarda, negli avvisi “PIA -Piccole/Medie Imprese” e “Contratti di Programma”, l’ampliamento dei parametri che determinano un aumento, rispetto alla percentuale base (25% per i PIA) dell’intensità di aiuto per alcune tipologie di spesa (ad esempio, per la realizzazione di opere murarie, acquisto suolo e sistemazione di fabbricati). Tra questi vi sono, infatti:

– l’incremento occupazionale (almeno 1 unità lavorativa aggiuntiva per ogni 300.000 euro di contributo ricevuto);

– livelli occupazionali assicurati a donne (50% di occupate in almeno una delle categorie di lavoratori impiegati nell’esercizio),

– valorizzazione del capitale umano (attraverso l’adozione di un piano di alta formazione o l’attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro),

– l’adozione di sistemi produttivi sostenibili in linea con i principi di economia circolare,

– la localizzazione degli investimenti nell’ambito delle due Zone Economiche Speciali (ZES) istituite in Puglia, la “Adriatica” e la “Jonica”.

In particolare, con la previsione di quest’ultimo parametro, la Regione, per quanto rientra nella sua competenza, inizia a dare concretezza ai vantaggi previsti dalle ZES, che, ricordo, sono macroaree geografiche collegate a una o più aree portuali, per le quali sono previste specifiche misure (benefici fiscali, incentivi, semplificazioni amministrative) dirette appunto a creare un contesto orientato alla crescita di imprese, all’attrazione di investimenti, all’incremento di scambi commerciali ed export.

C’è poi una ulteriore novità valida per tutti i suddetti avvisi (ad eccezione di quello “PIA – Turismo”) e che riguarda gli investimenti diretti all’acquisto e al recupero di immobili esistenti e non utilizzati dichiarati inagibili o inabitabili, per i quali è previsto un incremento di aiuto per altri 10 punti percentuali. Tanto al fine di favorire il recupero di fabbricati già realizzati, molto spesso ubicati in aree urbanizzate, riducendo così il consumo di suolo.

Particolare soddisfazione è stata registrata  per le integrazioni apportate ai nuovi avvisi, con particolare riferimento alla possibilità di accedere alle agevolazioni da parte delle imprese prive del requisito del fatturato minimo e alla previsione di un aumento della percentuale di sostegno nel caso di sistemi produttivi sostenibili in linea con i principi di economia circolare, di recupero di immobili esistenti non utilizzati e di investimenti effettuati nelle ZES.

Le  imprese interessate ad approfondire le misure di agevolazione della Regione Puglia possono consultare  i relativi avvisi pubblici disponibili nel portale sistema.puglia.it o prendendo contatti con la struttura di Puglia Sviluppo, che da anni assicura un supporto efficiente e tempestivo alle imprese pugliesi.