Perché’?

Cronaca

Già da qualche settimana riceviamo posta elettronica correlata agli sviluppi della patologia del “Corona Virus” in Italia. Lettori ci chiedono se sia giustificato tanto allarmismo anche tenuto conto che il contagio s’è sviluppato anche in altri Paesi del Vecchio Continente oltre che in Oriente.

Non siamo nelle condizioni scientifiche per formulare ipotesi. Abbiamo, però, preso atto che, almeno da noi, su quest’affezione, nata in Cina, si discute con preoccupazione e con notizie non sempre coerenti tra di loro.

Non è la prima volta che un virus sia migrato da lontano facendo parecchie vittime. Possiamo solo rammentare che, tra il 1918 e il 1920, si sviluppò una patologia virale chiamata “febbre spagnola”che provocò circa cento milioni di morti nel mondo. Poi, improvvisamente, la virulenza cessò.

 Oggi, con le tecnologie biomediche e mediatiche, le notizie sono aggiornabili in tempi reali . L’allarmismo, comunque, non è un mezzo per frenare il contagio o per imbastire ipotesi attendibili su come la patologia sia migrata di specie. L’interrogativo, almeno al nostro livello, non ha ragionevole risposta.

Giorgio Brignola