Coronavirus, il sindaco di Ischia: “Nostra ordinanza su turisti lombardi e veneto non è razzista

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Coronavirus, il sindaco di Ischia: “Nostra ordinanza su turisti lombardi e veneto non è razzista, è solo un modo per tutelare la salute dei nostri cittadini. Ischia è un’isola di 60mila abitanti, che ha un ospedale di 60 posti letto e per affrontare l’emergenza ha bisogno di cure particolari. Campanilismi? Sono cose che vanno condannate, Ischia è una località votata all’accoglienza e alla solidarietà. Esprimiamo solidarietà nei confronti del popolo lombardo e del popolo veneto, nei confronti dei sindaci dei comuni della zona rossa”

Enzo Ferrandino, sindaco di Ischia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Ischia vieta gli arrivi a lombardi e veneti ma il prefetto di Napoli annulla tutto. “Era un’ordinanza in via precauzionale per inibire l’accesso all’isola di turisti provenienti da Veneto e Lombardia, nonché a cittadini cinesi transitati in territori colpiti dal Coronavirus. Il prefetto ha annullato l’atto, non ravvisando competenze di noi sindaci su questa materia. Poi c’è chi ha definito razzista questo nostro provvedimento, ma non è assolutamente così, era un atto finalizzato solo a tutelare la salute dei nostri cittadini. Ischia è un’isola di 60mila abitanti, che ha un ospedale di 60 posti letto e per affrontare l’emergenza ha bisogno di cure particolari. Abbiamo chiesto al presidente De Luca un presidio che possa accogliere eventuali contagiati”.

Sui campanilismi tra nord e sud. “Sono cose che vanno condannate, Ischia è una località votata all’accoglienza e alla solidarietà. Esprimiamo solidarietà nei confronti del popolo lombardo e del popolo veneto, nei confronti dei sindaci dei comuni della zona rossa. Non c’è razzismo, Ischia è lontana anni luce da queste logiche”.