Gioco d’azzardo patologico: la ASL di Bari promuove la prevenzione al Carnevale di Putignano

Benessere & Medicina

Fino a domenica 29 febbraio assistenti sociali e volontari distribuiscono questionari e materiale informativo su rischi e terapie delle dipendenze da gioco

BARI  “Mens sana in corpore sano civitatem”: recita così lo slogan scelto per il progetto sensibilizzazione contro il gioco di azzardo promosso dal Dipartimento delle Dipendenze patologiche della ASL di Bari che quest’anno, per la prima volta, ha organizzato una campagna di informazione in occasione delle giornate dedicate al Carnevale di Putignano, in collaborazione con Fondazione Carnevale, Comune e Ambito territoriale e sociale di Putignano.

Per tutta la durata del Carnevale fino a domenica 29 febbraio, nel centro cittadino dove si anima la festa con le sfilate dei carri, all’interno di uno stand dedicato, assistenti sociali, volontari del servizio civile, assieme al CUG (Comitato unico di garanzia) e con alcune associazioni attive contro la violenza di genere, distribuiscono materiale informativo e questionari su rischi e terapie del gioco d’azzardo, un fenomeno in costante aumento rispetto al quale però la ASL attraverso le sue strutture – sta rispondendo con piani, iniziative e programmi – per contrastarne la diffusione e garantire aiuto alle persone e alle famiglie in difficoltà.

Attualmente sono 258 i pazienti in cura per dipendenza patologica da gioco presso la ASL di Bari, ma, come spiega il direttore del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche, il dottor Antonello Taranto, “il sommerso, ossia il numero effettivo delle persone che avrebbero bisogno di una terapia per questa dipendenza, è 10 volte superiore”. I giochi più diffusi sono le lotterie istantanee e le VLT (Video Lottery Terminal), come slot machine e macchinette che spesso sono all’interno di bar e tabaccherie.

Le terapie del servizio GAP (Gioco d’azzardo patologico) prevedono l’attivazione di gruppi di psicoterapia riabilitativi, sia individuali che di gruppo, anche con la presenza dei famigliari, in quanto la dipendenza da gioco rappresenta la conseguenza di un processo disfunzionale a cui si associa uno stile di vita con ricadute gravi per il singolo, la famiglia e la collettività. Il lavoro terapeutico è finalizzato ad aumentare la consapevolezza del proprio problema, e a rinforzare fattori protettivi per ricominciare a vivere in modo sano la propria quotidianità.  “Il nostro obiettivo è reinsegnare alle persone a giocare – prosegue il dottor Taranto – il gioco ha un ruolo fondamentale nel bambino per l’apprendimento e nell’adulto per il suo benessere, purchè faccia divertire e non rappresenti uno stress”.

Il piano delle attività di prevenzione primaria e secondaria del Dipartimento per il gioco d’azzardo comprende inoltre giornate di informazione e sensibilizzazione all’interno di scuole e parrocchie per diffondere una corretta cultura del gioco e per fornire una risposta a dubbi o anche curiosità che tante volte hanno i genitori di figli adolescenti.

Un momento di festa come quello del Carnevale di Putignano è dunque l’occasione per ricordare che il gioco “deve essere responsabile”. “Quest’anno per la prima volta ci siamo uniti a questa manifestazione che si basa sul tema della sostenibilità della terra – dichiara la presidente del CUG, Domenica Munno, fra le promotrici della iniziativa – per ricordare che la sostenibilità è anche quella umana, delle persone, che di fronte ad una piaga come quella del gioco d’azzard , vanno aiutate, ascoltate e assistite, con l’obiettivo di recuperare il benessere psicofisico”.