Sei casi di coronavirus in Lombardia

Cronaca

Un uomo di 38 anni è in terapia intensiva nell’ospedale di Codogno. Ricoverati al Sacco di Milano anche la moglie, all’ottavo mese di gravidanza, e un collega. Tre casi sono positivi al primo test

©Nicola Marfisi / AGF –  Codogno (LO), primi casi di Coronavirus in Lombardia

MOMENTI CHIAVE

  • Sei casi di coronavirus in Lombardia.
  • Un trentottenne, Mattia (iniziali M.Y.M) è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva all’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi.
  • La positività del test è stata confermata dall’Istituto superiore di Sanità
  • La moglie, insegnante e incinta di 8 mesi, è ricoverata all’ospedale Sacco di Milano.
  • Al Sacco è ricoverato anche un conoscente della coppia.
  • A Codogno sono stati chiusi il pronto soccorso e tutti gli ambulatori e disposti una serie di accertamenti diagnostici su tutti i pazienti e il personale.
  • Una sessantina di persone che hanno avuto contatti sono state individuate e sottoposte a tamponi e quarantena.

Primi sei contagi da coronavirus in Italia, in Lombardia: un 38enne di Codogno, ma nato a Castiglione d’Adda, in provincia di Lodi, è risultato positivo al test del coronavirus. La positività del test è stata confermata dall’Istituto superiore di sanità. Positiva ai test anche sua moglie – che è incinta all’ottavo mese – ricoverata in isolamento all’ospedale Sacco di Milano.

L’Istituto superiore di Sanità conferma positività del 38enne a Codogno

E’ stato confermato dall’Istituto Superiore di Sanità il primo caso risultato positivo al coronavirus all’Ospedale di Codogno. Si tratta del 38enne originario di Castiglione d’Adda, in provincia di Lodi. Per la prima volta, sottolinea l’Iss, anche in Italia si sono quindi verificati casi di trasmissione locale di infezione da nuovo coronavirus.

Tra i contagiati in Lombardia non ci sono minori

Non ci sono bambini né ragazzini tra i sei contagiati da coronavirus in Lombardia. “Sono tutti adulti, non ci sono minori” ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

Partiti dal Giappone 19 italiani della Diamond Princess

E’ decollato da Tokyo l’aereo con i 19 italiani rimasti per giorni bloccati in Giappone sulla nave da crociera Diamond Princess a causa del nuovo coronavirus della polmonite. Il volo, che farà scalo a Berlino per arrivare domani a Roma, riporta 37 persone di varia nazionalità. Gli italiani sono 19. 

Ordine di chiusura per bar e ristoranti di Codogno

“A breve verranno chiusi bar e ristoranti e tutti i luoghi di distribuzione di bevande a Codogno”. Lo comunica l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Severino Giovannini. 

“Il virus potrebbe essere in tutte le città dell’Iran”

Il coronavirus si è diffuso in diverse città dell’Iran. Lo ha reso noto Minou Mohrez, membro del comitato nazionale per le malattie infettive del ministero della Salute rappresentante del ministero della Salute, a quanto riporta l’agenzia Irna. Le autorità iraniane hanno confermato oggi 13 casi nel Paese, di cui due sono deceduti. “Sulla base delle notizie esistenti, la diffusione del coronavirus è iniziata a Qom e piano piano con i viaggi delle persone adesso ha raggiunto diverse città, tra cui Tehran, Babol, Arak, Isfahan, Rasht e alcune altre città. È possibile che esista in tutte le città dell’Iran. A questo punto è un dovere urgente insegnare a tutta la popolazione come prevenire e controllare questo virus. Darsi la mano e baciarsi ora dobbiamo metterlo completamente da parte”, ha aggiunto. 

  • Primo test positivo su altri 3 casi. In totale sarebbero 6

    I tre casi “fortemente sospetti” ricoverati in Lombardia e di cui sono accertati contatti con il 38 enne risultato positivo al coronavirus sono arrivati in ospedale spontaneamente, nella notte, e presentano la polmonite. Il primo test effettuato, ha spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera, risulta positivo e si è in attesa della conferma dell’Iss. Al momento dunque, in una situazione in piena evoluzione, i casi accertati in Lombardia sarebbero sei.

L’uomo all’origine del contagio è risultato negativo al test

Il presunto caso ‘indice’ del focolaio di coronavirus in Lombardia, in isolamento in ospedale, e’ stato sottoposto a un primo test che e’ risultato negativo al contagio. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. Il test di conferma e’ stato comunque inviato all’Istituto Superiore di Sanita’.

Quarantena obbligatoria per chi è stato a contatto con i contagiati in Lombardia

Le persone che sono state a contatto con i tre contagiati da coronavirus in Lombardia sarnano obbligatoriamnete messi in quarantena. È quanto ha stabilito, al termine della riunione del comitato tecnico scientifico che ha approfondito le segnalazioni di nuovi casi di Covid-19, il ministro della Salute, Roberto Speranza. In una nuova ordinanza di prevedono “misure di isolamento obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo”.

Il ministro ha disposto “la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali”

La donna contagiata è incinta di 8 mesi

La donna contagiata con il Coronavirus e ricoverata all’ospedale Sacco di Milano, moglie dell’uomo ricoverato in terapia intensiva a Codogno (Lodi) è incinta di otto mesi. È quanto si apprende a Codogno. L’uomo di 30 anni si chiama Mattia (iniziali M.Y.M) ed è in gravi condizioni. Da quanto si apprende, la moglie, insegnante, era in maternità e non andava a scuola da quando aveva scoperto la gravidanza

Conte, in quarantena chi viene da aree a rischio

La quarantena sarà predisposta “per chi è stato nelle aree a rischio, le aree a rischio le definisce con aggiornamento costante l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quindi la quarantena non riguarda tutti quelli che vengono dalla Cina, ma solo chi è stato nelle aree a rischio” ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Conte, evitare allarmismi e panico

 “Abbiamo adottato in pieno accordo con il ministro Speranza e gli altri ministri una linea di massima precauzione e prudenza e questo ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo sociale, qualsiasi panico. Bisogna fidarsi di quelle che sono le indicazioni del ministero della Salute” dice il premier Giuseppe Conte“Gli abitanti di Codogno restino in casa”

 La Regione Lombardia invita “tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali”. È quanto si legge in una nota dell’assessore alla Salute Giulio Galliera. “Per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori l’indicazione perentoria è di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attivera’ percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio”. 

Sono 60 le persone in quarantena obbligatoria

Circa 60 persone che sarebbero entrate in contatto con la persona di 38 anni ricoverata a Codogno, inizieranno la quarantena obbligatoria, Da decidere ancora, apprende AGI, se il periodo di isolamento sarà domiciliare o in una struttura specifica.

L’uomo ricoverato aveva avuto contatti con persone tornate dalla Cina

L’uomo ricoverato avrebbe avuto contatti con persone che da poco avevano viaggiato in Cina

Tutti i dipendenti dell’ospedale Codogno con la mascherina

Tutti i dipendenti dell’ospedale di Codogno indossano la mascherina. “Ci hanno obbligati, ma io non sono preoccupato, altri miei colleghi invece sì”, dice un addetto alle pulizie. Secondo quanto si apprende, l’ospedale sta organizzandosi per spostare almeno una parte di pazienti in altri nosocomi della zona. “Siamo stati dirottati a Lodi, a saperlo non saremmo nemmeno entrati. Dovevamo fare degli esami”, dicono due signori anziani, lasciando la struttura. 

Gallera, si cercano le persone che hanno avuto contatti con il 38enne malato

“Stiamo verificando tutti i lavoratori che operano nella stessa azienda di questo paziente, stiamo procedendo ai tamponi. Cerchiamo di individuare tutti i contatti, più o meno stretti, per metterli in isolamento e verificare le loro condizioni di salute”. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ai microfoni di RTL 102.5, commentando il caso del trentottenne italiano contagiato da Coronavirus in provincia di Lodi.
“Chi ha avuto un contatto diretto con il 38enne” ha aggiunto “deve subito chiamare l’ATS per fare il tampone. Solo chi ha avuto un contatto stretto con l’uomo negli ultimi quindici giorni senta l’ospedale di Codogno o di Lodi per gli accertamenti. Chi abita nel territorio di Codogno stia tranquillo: stiamo agendo in maniera capillare e tempestiva. Sono quasi cento le persone che stiamo screenando da ieri sera alle dieci”.
Gallera ha assicurato che “alla famiglia sono già stati eseguiti i tamponi” e che “la cena con un amico che tornava dalla Cina è stata ai primi di febbraio”. 

Altri due sospetti contagi in Lombardia

Sono altre due le persone ricoverate per un probabile contagio da Coronavirus in Lombardia: entrambe si trovano all’ospedale Sacco di Milano, centro di riferimento per le epidemie. Una di queste è la moglie del 38enne ricoverato in terapia intensiva a Codogno, nel Lodigiano.
L’altro sarebbe un uomo che si è presentato spontaneamente in ospedale con i sintomi di una polmonite: si tratterebbe di un collega che aveva incontrato il primo contagiato nei giorni passati.

450 passeggeri della Diamond Princess hanno lasciato la nave

È iniziato lo sbarco dalla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena nel porto della città giapponese di Yokohama, di altri 450 passeggeri risultati negativi al test sul coronavirus. Con questo folto gruppo, il governo giapponese metterà fine alla prima fase dei evacuazione dei passeggeri, la cui quarantena di due settimane si è conclusa mercoledì. Tra mercoledì e giovedì sono sbarcati 717 passeggeri, mentre i casi di positività accertati sono 634. Oggi è prevista anche la partenza del volo che riporterà in patria una ventina di italiani.

Altri 889 casi confermati in Cina

Sono stati registrati altri 889 casi di coronavirus in Cina nella giornata di giovedì: un netto balzo rispetto ai 394 confermati il giorno precedente. Lo ha reso noto la commissione sanitaria nazionale, segnalando che il totale dei contagi in Cina ha raggiunto quota 75.465. Il bilancio dei morti nello Stato del Dragone si è aggravato a 2.236, con i 118 decessi di giovedì.

Positivi 2 australiani evacuati dalla Diamond Princess

Due australiani evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena in Giappone, sono risultati positivi al coronavirus. Lo hanno reso noto le autorità australiane.