Aziende agricole nel mirino: scatta l’emergenza

Cronaca

GRAVINA IN PUGLIA – Nel mirino gli insediamenti produttivi del territorio: agricoltori in rivolta

Il sindaco Valente chiede l’intervento della Prefettura: «E’ una sfida allo Stato»

I ripetuti furti registratisi nelle ultime settimane hanno scatenato la rivolta degli agricoltori, ritrovatisi a dover fronteggiare letteralmente l’assalto di un gruppo organizzato di criminali, specializzato nel trafugamento di macchine agricole con tanto di scasso a capannoni ben protetti, anche da alte mura di cinta, sistemi di videosorveglianza e guardie giurate. Sistemi di difesa all’avanguardia, neutralizzati dalla gang che imperversa di giorno e di notte in un territorio che ricomprende Gravina e le campagne di Altamura e Poggiorsini e – sul versante lucano – quelle di Genzano e Irsina, tutte parti di un comprensorio accomunato da un’alta vocazione agricola e nel quale forti sono la presenza e l’attivismo degli imprenditori agricoli gravinesi. Bilancio provvisorio: danni per milioni di euro e ripercussioni negative sulla vita dell’intero comparto.

In mattinata la questione è stata oggetto di un confronto tra una delegazione degli stessi agricoltori ed il sindaco Alesio Valente, affiancato dal delegato all’agricoltura Felice Lafabiana. Un faccia a faccia utile a fare il punto della situazione, ormai ben sopra il livello di guardia. Al termine, la decisione del primo cittadino di sollecitare l’intervento della Prefettura per fronteggiare quella che, senza mezzi termini, è stata definita una sfida allo Stato. «Come altro si potrebbe qualificare – commenta Valente – l’operato di una banda di professionisti che a qualsiasi ora del giorno e della notte si concede il lusso di prendersi beffa di tutto e tutti, mettendo in ginocchio il settore agricolo, che è poi quello sul quale si basa per gran parte l’economia di Puglia e Basilicata? ».

Nel suo appello alle istituzioni superiori, trasfuso in una nota inviata al neo prefetto di Bari, Antonia Bellomo, l’invito a voler adottare con urgenza i provvedimenti necessari. «So bene – scrive Valente – quale e quanto importante sia l’impegno che ogni giorno le forze dell’ordine profondono per garantire la sicurezza, spesso scontando anche gravi difficoltà derivanti da vuoti di organico e da insufficienza di mezzi e risorse assegnate. So altrettanto bene che, almeno da un punto di vista statistico, esistono magari realtà e situazioni ben più delicate sotto il profilo della tenuta dell’ordine pubblico. Tuttavia, credo sarebbe inopportuno non considerare attentamente il crescere e moltiplicarsi di episodi che non possono più considerarsi isolati, ma espressione di un fenomeno serio e preoccupante che tende a radicarsi ed a divenire stabile e che, per questo, in ottica preventiva, necessita di ogni attenzione e cura, al fine di scongiurare che esso si trasformi in emergenza capace di intaccare il tessuto produttivo e sociale gravinese e non solo, sin qui capace di opporre resistenza ad interferenze di ogni tipo e di rigenerarsi pure a fronte di ogni reato consumato ai propri danni». In coda, la richiesta di interventi immediati, con l’invito a « voler prendere in considerazione l’ipotesi di disporre un potenziamento dei presidi territoriali delle forze dell’ordine, secondo le modalità ritenute congrue, o comunque di voler adottare ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna».