Stanno deprimendo l’economia italiana

Politica regionale, nazionale e internazionale

di Michele Rapanà

Assistiamo ormai a frequenti azioni governative (perpetrate da un prolifero legislatore), che stanno disincentivando la crescita di piccole – medie imprese e professionisti.
La sensazione tipica di SOFFOCAMENTO che vive la vittima di atti persecutori è ormai diffusa tra IMPRENDITORI, PROFESSIONISTI, in generale P.IVA.
Tanti sono gli esempi che si possono riportare: la pressione fiscale e contributiva prima in Europa, l’assenza di equità nell’accesso al CAPITALE, uno STATO DI POLIZIA FISCALE.
È del tutto evidente che la politica del populismo a 5s – assecondata dal PD – appare governata da una assoluta MANCANZA DI FIDUCIA nei confronti dei contribuenti.
Si vuol generalizzare a tutti i costi: siamo tutti EVASORI per il sol fatto di possedere una P.IVA ? (!).
Dalla disamina sulla riforma che ha portato al nuovo CODICE DELLA CRISI DI IMPRESA, nonché sul recente SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DI RIFORMA (recante ulteriori PEGGIORATIVE disposizioni integrative e correttive) emerge la prova di un’ evidente intenzione di contrastare la crescita “senza se e senza ma”.
Un sistema teso a snaturare il principio della responsabilità limitata nelle società di capitali, con la previsione di ALLERT e CONTROLLORI della gestione patrimoniale.
Quale sarà l’effetto ?
1) Già assistiamo ad un FUGGI FUGGI di amministratori e componenti di C.D.A.
2) L’inevitabile MANCANZA DI INVESTIMENTI IN ITALIA.
Analizzando in maniera settoriale la questione, per esempio viene RESA IMPERCORRIBILE LA STRADA PER LE SOCIETÀ TRA PROFESSIONOSTI A RESPONSABILITÀ LIMITATA .
La situazione è preoccupante e continua a generare quel SENSO DI SOTTOMISSIONE – SOGGEZIONE a volte DEPRESSIONE , dal quale occorre liberarci.
L’auspicio è che quanto prima CADA questo GOVERNO INCAPACE e gli italiani possano riappropriarsi della loro LIBERTA’, dando seguito ai propri TALENTI IMPRENDITORIALI E PROFESSIONALI