La crisi che va  

Politica regionale, nazionale e internazionale

Questo 2020 sarà ricordato come il primo anno rilevante per il futuro della Repubblica. Però, le diatribe ci sembrano, al momento, sconvenienti. Le novità, tuttavia, sono giornaliere, pur se proiettate in un ipotetico futuro. Dopo il Referendum correlato al ridimensionamento del nostro Potere Legislativo, l’attuale Esecutivo di Centro/Sinistra scomparirà. Non ci sono altre scelte politiche differenti.

 I partiti chiedono un “cambiamento”. Le strategie delle possibili alleanze, che si stanno studiando, non chiariscono, però, la situazione. Nonostante tutto, solo alcuni accordi potrebbero avere qualche carta politica da mettere in gioco. Sempre che non si provveda al varo di una legge elettorale coerente. Evento che auspichiamo fortemente.

Però, anche nell’alleanza Zingaretti/Di Maio ci sono almeno due anime da non trascurare. Gli altri Partiti, che non sono pochi, li possiamo considerarli “cobelligeranti”. Se non altro all’apparenza. Proprio perché non tutte le loro posizioni sono univoche. Intanto, i programmi di questo Esecutivo sono bloccati. Questo potrebbe essere il primo segnale di una “crisi” incombente.

Giorgio Brignola