Ci risiamo con le grandi opere!!! Ci sono tanti Sud molto diversi tra loro

Politica regionale, nazionale e internazionale

di Canio Trione – Economista

Esistono tanti Sud. In talune parti del meridione, molto periferiche, l’isolamento delle comunità e degli individui dal resto del mondo, reiterato per decenni, senza servizi pubblici -istruzione in testa-, ha prodotto in alcuni cittadini lo svuotamento delle menti e delle culture. Sono coloro che credono a tutto purché chi lo dice sia “forte” o grande, o accreditato.. Così accade che ci siano meridionali che credono alle ricette nordiche delle grandi opere come fattore irrinunciabile dello sviluppo. Naturalmente quelle “buone” cioè quelle già realizzate altrove o semplicemente ritenute tali da loro stessi.

Senza accorgersi che il più grande beneficiato delle grandi opere è l’imprenditore nordico che le realizza,!!! senza accorgersi inoltre che altre opere realizzate al sud sono sotto utilizzate, che dove sono state realizzate non se la passano così bene, che i soldi disponibili per realizzarle sono pochi, che servono decenni per vederle finite, che la burocrazia le fermerà, che poi cadono perché realizzate “al massimo ribasso “, che devastano irreparabilmente l’ambiente,…. Costoro credono ancora allo sviluppo “trainato”dalla spesa pubblica pur vedendo che così facendo si è creato un debito e un bilancio insostenibili e pur legittimando così i politici a spremere la gente con tasse illegittime. Rifugiarsi nello sviluppo trainato dalla spesa pubblica significa riapplicare le ricette dei fascismi e dei comunismi del XX secolo.

Pensare allo sviluppo trainato dalla spesa pubblica significa dire che il fisco, la burocrazia, la inefficienza della pubblica amministrazione, la giustizia, la scuola,… vanno bene o comunque vengono dopo alla costruzione di una strada o una ferrovia… che comunque sarà realizzata a spese del contribuente e cioè anche tue che stai male!!!! Non si vede che a Milano e a Grottole vige lo stesso regime fiscale, la stessa burocrazia, la stessa normativa e quindi un imprenditore straniero o settentrionale (o di Grottole stessa) non potrà che investire a Milano, (mai a Grottole) cioè porterà i soldi dove già ci sono perché forse li li potrà guadagnare mentre al sud é molto meno probabile.. Non ci vuole molto per capire questo ma quelli che sono vissuti in zone isolate hanno sviluppato una mentalità fortemente subalterna e quindi dicono le cose già dette da altri e pensano di non correre così  grandi  rischi di contestazione. Costoro sono graditi ai potenti di oggi perche’ non faranno sorprese….. diventano così Ministri appoggiati dai partiti del Nord (che sono la totalità) e, se sono operai, diventano più nordici dei nordici (magari leghisti) disprezzando -almeno verbalmente- quelli, fannulloni, che sono ancora al Sud.

Il Sud, quello non ancora subalterno a nessuno, ha il dovere di spiegare a costoro che non è una strada o cento strade che servono; né riparare i tetti delle scuole può essere contrabbandata come una misura di rilancio del Sud: si tratta solo di atti dovuti … null’altro!! oppure dobbiamo pensare che i meridionali non hanno diritto neanche a questo? E se così è a cosa devono servire le tasse che paghiamo? a fare le opere al Nord?

Canio Trione