La nuova vita degli shanghaiani nell’era del Coronavirus.

Esteri

Shanghai,la città  più grande della Cina , nonchè uno snodo finanziario di importanza mondiale.

Come stanno affrontando i shanghaiani l’era del Coronavirus?lo chiedo a Laura, una carissima amica trapiantata da decenni lì, raggiungendola telefonicamente.

“A Shangai i cittadini sono fortemente incentivati a vivere in casa ed a lavorare da remoto nelle proprie abitazioni per evitare luoghi di lavoro promiscui come gli uffici.

Le farmacie non sono autorizzate a rilasciare farmaci per obbligare i cittadini ad andare in ospedale a curare qualunque sintomo influenzale e così verificare l’infezione da Coronavirus.

I corsi di palestra , di lingue e di qualunque altra natura a cui i singoli cittadini sono iscritti, sono stati impostati on line dalle società ‘ sportive e non, per evitare che i cittadini frequentino ambienti promiscui.”

Pare che nessun errore della sanità  locale sia consentito e perdonabile, in questa fase in cui non si e’ certi di poter controllare il CORONAVIRUS , poiché’ la sanità’ da terzo mondo non è assolutamente in grado di fornire numeri precisi sul fenomeno del contagio.

Eleonora Magnelli