Lisetta Carmi presenta: Shri Babaji Mahavatar dell’Himalaya

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Sabato 15 febbraio ore 18.00 presso la Libreria Roma, p.zza Aldo Moro 13 Bari

BARI – L’incontro tra Lisetta Carmi e il Maestro Babaji, segna l’inizio della sua terza vita. Su indicazione del Maestro nel 1979 fonda un Ashram a Cisternino, in Puglia, riconosciuto Ente Morale dallo Stato Italiano come Fondazione Bhole Bhaba. Durante i diciannove anni di attività all’Ashram Lisetta Carmi, Janki Rani, si dedica alla diffusione degli insegnamenti di Babaji, che attirano un gran numero di persone da ogni parte del mondo.

Babaji Herakhan Baba, Mahavatar dell’Himalaya ha vissuto sulla terra dal 1970 al 1984 dimorando nel Suo Ashram di Herakhan. Si è incarnato nel corpo fisico di un bellissimo giovane dopo che la Sua precedente incarnazione aveva lasciato il corpo in età avanzata nel 1922, in un bagliore di luce, alla confluenza di due fiumi sacri alla presenza di un piccolo gruppo di devoti e discepoli Indiani. Già allora Herakhan Baba disse che sarebbe ritornato sulla terra nel 1970 per il bene dell’umanità, per portare agli esseri umani il Suo messaggio di Verità, Semplicità, Amore col mantra: “Om Namah Shivaya”. In questa nuova incarnazione Babaji ha chiamato a sé per la prima volta devoti e discepoli dall’occidente.
Babaji Herakhan Baba è il Guru dei guru, è “colui che viene”, che ogni essere umano vorrebbe incontrare per purificare il proprio essere più profondo, per trovare la verità del propio sé.
Ognuno di noi che ha vissuto con Lui ha ricevuto la benedizione più grande per poter andare oltre l’io e il mio, per poter guardare dentro sé stesso con sincerità assoluta e superare i limiti della propria personalità.

Lisetta Carmi, nasce a Genova da una famiglia borghese di origine ebraic a. Durante il periodo delle leggi razziali è costretta a lasciare gli studi che da quel momento continuerà per tutta la vita da sola. Negli anni Sessanta abbandona l’attività di pianista per la fotografia, ravvisando in essa uno strumento di impegno politico e un mezzo per compiere, attraverso lo sguardo sugli altri, un profondo percorso di ricerca esistenziale. Lavorerà come fotografa solo fino al 1984, producendo però, un vastissimo archivio.
Dopo una prima esperienza al teatro Duse, firma reportage di documentazione e denuncia sociale come quello sui portuali genovesi, e fotoracconti.
Fra il 1958 e il 1967 visita diverse volte Israele, nei primi anni 70 viaggia in Afghanistan e in India. Nel 1972 pubblica per l’editore Essedi Editrice di Roma Travestiti, un libro che fece scandalo.
I suoi viaggi in Oriente culminano nell’incontro con il maestro Babaji e segnano la seconda svolta della sua vita. Nel 1979 fonda a Cisternino, in Puglia, l’ ashram Bhole Baba, e si dedicherà alla diffusione dell’insegnamento del suo maestro.
Tra i suoi reportage più importanti: L’Italsider del 1962, una piccola serie di scatti fotografici dei cantieri e degli interni delle acciaierie, Genova Porto del 1964, reportage sul tema del lavoro che testimonia l’intensa attività del porto e la difficile situazione dei portuali e Erotismo e autoritarismo a Staglieno del 1966, sul cimitero monumentale del quartiere genovese.
Per il ritratto è nota per i dodici scatti nel 1966 a Ezra Pound, che le valsero il prestigioso Premio Niépce per l’Italia[non chiaro], e per aver fotografato molti artisti e intellettuali fra cui Lucio Fontana, Lele Luzzati, Leonardo Sciascia, Edoardo Sanguineti, Alberto Arbasino, Sylvano Bussotti e Jacques Lacan. Uno dei suoi reportage più discussi è I Travestiti, realizzato a Genova tra il 1960 e il 1970, uno dei più importanti e iconici della s ua carriera, nonché riflessione sulla tematica dell’identità di genere con immagini di grande impatto percettivo, poi esposte in tutto il mondo.
Nel marzo 1993 Patrizia Pentassuglia discuterà la sua tesi di laurea Una vita alla ricerca della verità, prima biografia su Lisetta Carmi. Nel 2013 esce la sua biografia scritta dalla giornalista Giovanna Calvenzi, Le cinque vite di Lisetta Carmi.
Nel 2010 il regista Daniele Segre realizza il film Lisetta Carmi, un’anima in cammino[2] sulla sua vita. Nel 2018 viene allestita la mostra “Lisetta Carmi. La bellezza della verità” presso il Museo di Roma in Trastevere, Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

INGRESSO LIBERO.

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