San Valentino a Vico: Percorso dell’Amore in 15 tappe

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Segnaletica ad hoc per scoprire i luoghi del borgo legati al protettore degli innamorati. L’Arco di San Valentino, la Scalinata dell’Amore, il Falò di San Valentino e il Vicolo del Bacio. Innamorati e golosi: tra le tipicità, il dolce della sposa e le paposce con la marmellata

VICO DEL GARGANO (Fg) – San Valentino a Vico del Gargano è anche nel “Percorso dell’Amore”: una segnaletica ad hoc, guiderà i visitatori alla scoperta di 15 luoghi del borgo che legano la loro storia al Protettore degli Innamorati, Patrono del paese. Il cammino, che comincerà dalla Chiesa dell’Annunziata dove potrà essere ammirata la mostra fotografica dedicata a San Valentino, condurrà gli innamorati sotto l’Arco di San Valentino, alla Scalinata dell’Amore, a seguire ci si fermerà davanti al fuoco del Falò di San Valentino. Il percorso, naturalmente, proseguirà con l’arrivo al Vicolo del Bacio e, di qui, al Pozzo delle Promesse. Lungo il tragitto, inoltre, sarà possibile ammirare Porta Terra, la Torre di San Valentino, il Museo Trappeto Maratea, il Castello Normanno Svevo e, infine, la Chiesa Madre che custodisce la statua di San Valentino.

TUTTO PRONTO PER IL 14 FEBBRAIO. Il Percorso dell’Amore sarà una sorta di ‘galleria’ a cielo aperto su vicoli, strade, piazze, portali e antiche chiese, luoghi che saranno addobbati da cuori, alloro, arance e limoni. Il 14 febbraio, infatti, assieme a San Valentino, Vico del Gargano celebra anche i suoi splendidi agrumeti che, proprio durante la ricorrenza dedicata agli innamorati, saranno benedetti dal Santo Patrono. La benedizione degli agrumi è uno dei momenti più sentiti e suggestivi della processione che avrà inizio alle ore 11 e porterà la sacra statua del protettore degli innamorati ad attraversare l’intero paese.

INNAMORATI E GOLOSI. Tra gli elementi peculiari del San Valentino vichese, oltre agli agrumi IGP della splendida oasi agrumaria, ci sono anche le altre golosità della tradizione: “il dolce della sposa”, ad esempio, col suo morbido pan di Spagna, la glassa di zucchero e la crema pasticcera; e poi la paposcia, il pan-focaccia condito con olio extravergine d’oliva locale e farcito di ogni ben di Dio, dalle olive agli insaccati fino alla marmellata.