Welfare di comunità e riforma del Terzo settore, seminario a Potenza

Lettere al Direttore

“Welfare di comunità e riforma del Terzo settore” è il tema del seminario organizzato dal Forum del Terzo Settore Basilicata che si terrà a Potenza giovedì 13 febbraio, a partire dalle ore 9.30, nella sala A del Consiglio regionale. Il programma, dopo i saluti del presidente del Centro servizi al volontariato Leonardo Vita, prevede l’intervento introduttivo del portavoce regionale Giuseppe Salluce e la relazione della portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore Claudia Fiaschi, dopo i quali prenderanno la parola Ernesto Esposito, direttore generale Dipartimento salute Regione Basilicata, e l’assessore regionale alle Politiche alla persona Rocco Leone, per lasciare poi spazio al dibattito.

Il codice del Terzo settore (decreto Legislativo 117 del 2017) indica, tra i suoi punti fondamentali, la co-programmazione e co-progettazione fra istituzioni e mondo del Terzo settore. La riforma rilancia, quindi, una nuova idea di welfare di comunità che riconduce la salute e il benessere di una popolazione a condizioni multifattoriali, di natura economica, sociale, sanitaria, lavorativa, ambientali, affettive, relazionali, culturali, della qualità e accessibilità dei servizi. “Laddove nel corso degli ultimi anni la coesione sociale, il valore e l’esercizio della comunità si sono indebolite verso crescenti forme di vulnerabilità sociale, intolleranza ed espulsione – sottolinea il portavoce regionale del Forum, Giuseppe Salluce – il Terzo settore ha infatti rappresentato e continua a rappresentare una realtà fondamentale per costruire risposte di coesione e inclusione sociale”. “La riforma costituisce oggi un forte, rinnovato riconoscimento al vasto e variegato mondo del non profit – continua Salluce – quale risorsa fondamentale di sviluppo civile, economico, culturale soprattutto per le persone più fragili”. Coerentemente e in attuazione alla normativa, il Forum chiede allora alle istituzioni l’avvio di tavoli di co-programmazione e co-progettazione per promuovere così un sistema di governance complesso, partecipato e competente in cui i vari attori contribuiscano responsabilmente a costruire risposte e interventi di welfare adeguati agli effettivi bisogni delle persone.

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Dai dati Istat 2016, in Basilicata sono censiti 3.627 enti di Terzo Settore che occupano 7.000 dipendenti. La forma giuridica più diffusa è quella associativa, con 3.176 associazioni di cui circa 700 iscritte al Registro regionale del volontariato, più di 80 a quello della promozione sociale; 73 al Registro della protezione civile; 436 sono le associazioni sportive dilettantistiche, mentre quelle culturali sono 812. Le cooperative sociali sono 278, mentre le Fondazioni, comprese quelle a partecipazione pubblica, risultano essere 50. L’attività prevalente degli enti del Terzo Settore in Basilicata riguarda senza dubbio la cultura, lo sport e la ricreazione (circa il 61%), seguita dall’assistenza sociale e protezione civile (15%) e il settore sanitario (4%) Tale prevalenza non si riflette in modo proporzionale in termini di occupazione, se si considera che più del 72% è occupato nei settori dell’assistenza sociale e della protezione civile.