La Chiesa non è un club privato

Arte, Cultura & Società

“Da laico ed agnostico quale sono, non riesco a capire il motivo per il quale il sacerdote cattolico non possa sposarsi”. Così scrive un signore nella rubrica lettere de L’Espresso, curata da Stefania Rossini. Ed ecco il commento di un lettore: “Gentile Autore, ma se Lei è laico ed agnostico, perché s’interessa di un argomento così squisitamente specialistico che riguarda invece Chiesa credenti e non agnostici?”.

Ed ecco il mio commento ad entrambi:  «Posso permettermi di rispondere io? La Chiesa non è un circolo sportivo, un club privato. La Chiesa influisce su milioni di credenti e non credenti, sul nostro modo di vivere, sui nostri costumi, e persino sulle nostre leggi. E se sbaglia, anche i suoi errori finiscono per influire sulla società. E’ giusto, quindi, che credenti e non credenti esprimano la loro opinione su posizione della Chiesa che ritengono sbagliate. Che la Chiesa abbia commesso degli errori nei riguardi delle donne, ad esempio, lo testimoniò Giovanni Paolo II nella “Siamo purtroppo eredi di una storia di enormi condizionamenti che hanno reso difficile il cammino della donna. Se in questo non sono mancate responsabilità oggettive anche in non pochi figli della Chiesa, me ne dispiaccio sinceramente” (“Lettera alle donne”). Accade, purtroppo, che la Chiesa chieda scusa per gli errori del passato e non per quelli del presente. Un giorno verrà un papa che chiederà scusa alle donne per aver loro negato ancora oggi, all’inizio del terzo millennio, l’ordinazione sacerdotale, per aver affidato, ancora oggi, a soli uomini, qualsiasi decisione, anche quelle riguardanti le donne. Dirà: “Siamo purtroppo eredi di una storia di enormi condizionamenti…”. Verrà un giorno un altro papa e riconoscerà che è stato un errore ritenere il celibato condizione indispensabile per il sacerdozio. Perché, vedete, si fanno tanti discorsi ma non si entra nel merito della questione: è giusto obbligare un giovane che sente la vocazione per il sacerdozio, ad abbracciare il celibato? Il celibato per un sacerdote dovrebbe essere una scelta e non un obbligo. Questo, secondo ragione e secondo il vangelo, giacché Gesù non scelse solo apostoli celibi. E non si segue Gesù solo quando fa comodo».

Renato Pierri