Le nostre interviste: Ing. Vincenzo Drimaco

Diritti & Lavoro

di Maria Valentino

Dopo le recentissime elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria i commenti a caldo dell’ingegnere Vincenzo Drimaco, portavoce politico  dell’ ANIM, Associazione Nazionale Italiani nel Mondo http://www.associazioneitalianinelmondo.it,

Drimaco mette in evidenza di come l’assetto politico con le ultime elezioni regionali si è nettamente spostato rispetto all’attuale governo, dove il movimento cinque stelle ha subito una forte contrazione nelle due regioni e una contrapposizione dei due poli senza passare per il centro.

Qual’ è secondo Lei l’azione prossima da fare ?

Per il futuro bisogna porre l’attenzione sulla legge elettorale per ridare un centro all’ asset governativo. Secondo il mio punto di vista la legge elettorale con sistema proporzionale consente una vera democrazia.

Dopo la crisi dei partiti della prima repubblica si è creato un sistema polare che si identifica con il premier e non con le ideologie e i principi alla base di una corrente politica.

Il sistema maggioritario non ha reso i governi più solidi a livello nazionale. Questo sistema elettorale ha prodotto l’allontanamento progressivo degli elettori.

Ingegnere Drimaco parliamo dei risultati nelle regionali del 26 gennaio.

Tornando ai risultati elettorali in Calabria è evidente la percentuale di astensioni. I motivi di una così alta astensione bisogna ricercarli   nella mancanza di rappresentanti validi sia a destra che a sinistra.

Chi è andato alle urne si è direzionato verso il centro destra perché, secondo la mia analisi I’ elettore moderato va naturalmente verso destra per una politica più liberale anche se  con l’entrata di Salvini l’equilibrio del centrodestra si è modificato.

In Emilia Romagna ha vinto il buon governo di Bonaccini o Salvini ha sbagliato programma elettorale ?

In Emilia Romagna il discorso cambia perché gli elettori hanno valutato il lavoro fatto dal Presidente uscente che hanno ritenuto valido.

Condivido il discorso fatto da Bonaccini subito dopo il voto dichiarando che chi ha vinto in Emilia Romagna è l’Emilia Romagna. La vittoria è una chiara risposta di una intera regione. Il buongoverno regionale ha contato

Nella buona politica il cittadino deve poter decidere il proprio rappresentante politico, come accadeva nella prima repubblica dove l’affluenza era più partecipata perché il cittadino sentiva che il proprio voto aveva un valore al contrario negli ultimi tempi l’astensionismo è il vero protagonista perché il cittadino si sente escluso da ogni decisione di governo.

La prima azione delle forze politiche è quella di recuperare la fiducia del cittadino promuovendo luoghi di aggregazione dove poter ricreare correnti di pensiero e appartenenza politica

Ad esempio il movimento delle sardine hanno portato in auge l’uso delle piazze per farsi sentire e hanno riportato la centralità del Cittadino

Come cambierà la politica nazionale ?

A livello nazionale, il governo attuale ne esce addirittura rafforzato poiché il risultato delle elezioni dà l’opportunità di correggere il tiro per scongiurare le elezioni anticipate con il premier che cercherà di trovare un equilibrio tra le forze politiche e che da questo momento diventa un intoccabile.

Fondamentale il ruolo giocato da Le sardine che sono intervenute in emergenza a supporto del governo riempiendo il vuoto lasciato dal movimento cinque stelle dove si proclamava che 1=1 ma quando si va al governo questo principio non è attuabile.

Staremo a vedere i prossimi sviluppi.

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