Emiliano replica ad assessori del Nord sul decreto xilella

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Emiliano replica ad assessori regioni nord: “bugie sulla mia assenza dalla riunione della commissione agricoltura che ha dato il parere sul decreto antixylella”

 presidente della Regione Puglia Michele Emiliano replica agli assessori all’Agricoltura delle Regioni Lombardia, Veneto, Liguria,  Friuli Venezia Giulia e Piemonte in merito ai lavori della commissione politiche agricole della conferenza Stato Regioni e dichiara:

”Vi ricordate il comunicato nel quale le Regioni del Nord – così autodefinitesi – mi accusavano di non avere presieduto la Commissione Agricoltura avente all’ordine del giorno parere sul decreto anti-xylella?

La verità è che la riunione della Commissione Agricoltura doveva svolgersi il 29 gennaio e non il 28.

L’avevo fissata il 29 perché il 28 era previsto un consiglio regionale che doveva approvare la nuova legge pugliese contro il randagismo – una delle più avanzate e civili d’Italia – ed io ero il relatore della legge avendo mantenuto la delega alla sanità.

Ma la Coldiretti nazionale, nei giorni immediatamente precedenti la Commissione del 29 gennaio, mi chiese di cambiare data per consentire proprio agli assessori delle “Regioni del Nord” di partecipare ad una importante manifestazione degli agricoltori del nord per la lotta alla cimice asiatica che sta flagellando i frutteti proprio del settentrione d’Italia che si doveva svolgere lo stesso 29 gennaio.

Per tale motivo, d’accordo con tutte le Regioni, ho anticipato la riunione della Commissione Agricoltura al 28 gennaio, predisponendo in Consiglio Regionale la teleconferenza per presiedere la commissione contemporaneamente alla relazione e alla votazione della nuova legge sul randagismo.

Fatto sta che la commissione Agricoltura ha deliberato senza alcun problema l’intesa sul decreto durante la mia presenza in consiglio regionale, senza che fosse necessario chiedermi di interrompere la seduta della assemblea legislativa.

Le “Regioni del Nord” sapevano benissimo che io ero nell’aula a fianco alla saletta delle videoconferenza e che se fosse stata necessaria la mia presenza avrebbero potuto pretenderla.

Per evitare polemiche avevo omesso di specificare tutto questo, ma visto che gli ascari pugliesi delle “Regioni del Nord” continuano a polemizzare sulla mia assenza, sono stato costretto a chiarire come stanno realmente le cose.

Questo decreto antixylella infatti, come il

precedente, è stato scritto anche e soprattutto dalla Puglia che lo ha strappato al governo precedente giallo-verde e al Ministro Centinaio con l’aiuto del Ministro Lezzi e del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Poi è stato perfezionato dal governo attuale che ha ricevuto e licenziato l’importante lavoro dell’anno precedente.

Ed è stato scritto con la regia indispensabile e determinante dell’Assessorato alla Agricoltura della Regione Puglia che dirigo dall’ottobre 2019 personalmente dopo le dimissioni dell’assessore Di Gioia.

Se gli agricoltori pugliesi riceveranno 300 milioni di euro in due anni per espiantare e ripiantare ulivi per ricostruire il capitale produttivo distrutto dalla xylella il merito è soprattutto di questi ultimi che con la loro manifestazione del 24 marzo 2019 mi aiutarono a spiegare al presidente del Consiglio Conte e al Ministro Lezzi che servivano finanziamenti straordinari per sostenere olivicoltori e frantoiani.

Tutte le persone esibitesi in questi giorni dunque hanno solo fatto il loro dovere terminando il lavoro iniziato da altri assieme alla Regione Puglia.

Le “Regioni del Nord” pensano di prendere in giro gli olivicoltori pugliesi?

Non è possibile prenderli in giro. Essi conoscono la verità e combattono assieme alla Regione una battaglia difficilissima. 

Colgo l’occasione per ringraziare la Coldiretti nazionale per avere trovato il modo in un suo comunicato di confermare la sua richiesta di spostamento della data di convocazione della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni”.