Emergenza coronavirus o emergenza femmincidi?

Cronaca

Le notizie, le consolanti recenti notizie: “Quattro donne uccise in due giorni, cinque in una settimana, più il cadavere di una donna ritrovato dopo mesi e il fidanzato arrestato. A Mussomeli, Caltanissetta, un uomo ha ammazzato la compagna e la figlia ventisettenne della donna, poi si è sparato. Ieri una donna è morta dopo tre giorni di violenze fisiche subite dal marito e una donna di ventotto anni, incinta, è stata trovata senza vita. Il marito è stato arrestato. Lunedì è stata trovata senza vita nel Bresciano Francesca Fantoni, l’uomo che l’ha uccisa ha confessato dopo due giorni. Ad Alghero, Speranza Ponti, scomparsa mesi fa è stata ritrovata cadavere. Arrestato il fidanzato”.

Di che cosa dovremmo veramente preoccuparci nel nostro civile, cristiano paese? Del coronavirus o del virus maledetto, spietato, ottuso, che entra nel cervello dei poveri disgraziati che uccidono le donne? Un virus che oltre a renderli violenti, ne rende alcuni ottusi al punto da non fargli capire che la cosa migliore sarebbe togliere di mezzo al più presto se stessi, prima di uccidere innocenti? Un virus maledetto, stramaledetto, diffuso più di quanto si possa immaginare. Si consideri sempre, infatti, che le notizie sulle donne maltrattate dai disgraziati infettati dal virus, vengono alla luce quando le vittime muoiono o finiscono all’ospedale. Raramente si ha notizia delle donne che sporgono denuncia, pur non finendo all’ospedale. Ma quante sono le donne maltrattate, picchiate, sottomesse, violentate, delle quali non si ha notizia? Quanti sono i disgraziati ottusi e violenti che maltrattano le donne? Si adoperi tutta la società, gli uomini politici, tutti, affinché si trovi il vaccino per sconfiggere il virus maledetto. Stramaledetto. 

Renato Pierri