Prima Commissione, auditi  sindaci Materano su Unioni dei Comuni

Politica regionale, nazionale e internazionale

A spiegare le prospettive delle Unioni dei Comuni il dirigente regionale Emilio Libutti. Otto i Comuni del materano che hanno evidenziato ai commissari criticità, limiti e possibili futuri sviluppi delle Unioni sul territorio.

La prima Commissione (Affari istituzionali) del Consiglio regionale della Basilicata, presieduta da Pasquale Cariello (Lega) ha iniziato il confronto sulle Unioni dei Comuni con l’obiettivo di avere un quadro completo circo lo stato di attuazione degli enti sul territorio analizzandone criticità e prospettive per i Comuni. Nella seduta odierna sono stati auditi il dirigente dell’ufficio regionale Autonomie locali e decentramento amministrativo Emilio Libutti e gli amministratori di otto Comuni del Materano: San Mauro Forte, Cirigliano, Tursi, Aliano, Craco, Rotondella, Miglionico e Colobraro.

Il presidente della prima Commissione Cariello ha annunciato, prima dell’inizio dei lavori, per la prossima settimana, l’audizione delle unioni di Comuni del potentino che “sono otto – ha spiegato- ma solo due di queste sono formalizzate”.

Libutti, nel suo intervento, ha sottolineato che “il tema dell’associazione dei servizi e delle funzioni è uno degli argomenti più rilevanti non solo per le istituzioni ma anche per i cittadini. Il dibattito su questo tema è estremamente importante sia nella prospettiva immediata sia in relazione ad una prospettiva del riordino del sistema degli enti locali. Esiste, infatti, il tema dello spopolamento dei comuni e quello della criticità finanziaria degli enti. C’è l’oggettiva carenza di personale e la difficoltà a fornire i servizi fondamentali”. Per questo, ha continuato il dirigente, “il legislatore nazionale, dal 2010 quando, ha capito che non riusciva a sostenere le autonomie locali ha aperto la strada al progetto di mettere insieme i servizi. La Regione ha cercato di sostenere questo processo che nasce, però, dalla volontà dei Comuni che su questo terreno hanno autonomia assoluta. I sistemi di associazione possono essere di due tipi: ci può essere l’Unione dei Comuni (che è ente locale a tutti gli effetti) oppure, per gestire insieme i servizi si possono effettuare convenzioni”.  

In Basilicata si sono avviate due unioni, quella dell’Alto Bradano e quella del Lagonegrese. Per sostenere le Unioni “la Regione -ha continuato Libutti- deve fare una legge, prevedendo requisiti e parametri in ragione dei servizi che effettivamente si mettono insieme. La norma dovrà essere coordinata con un’altra legge regionale vigente, la 23 del 2018, che prevede un fondo unico delle autonomie locali. Il finanziamento non deve avere limiti temporali”. “Altro aspetto che vi sottopongo – ha detto Libutti rivolgendosi ai commissari – è di natura politica: il tema delle unioni e associazione servizi è un fatto immediato ma anche un discorso di prospettiva perché le Unioni dei Comuni possono essere quell’ente di aria vasta, capaci di svolgere le funzioni intercomunali. Questo sistema può attuare il decentramento di funzioni amministrative dando alla Regione la funzione di programmazione legislativa”.

Il Sindaco di Cirigliano, Franco Galluzzi, ha parlato a nome della Collina Materana: “Abbiamo iniziato a lavorare su queste criticità e in effetti nella strategia abbiamo cercato di mettere insieme i servizi di raccolta rifiuti e quello del catasto raggiungendo qualche risultato. I Comuni dell’area più interna hanno già messo in campo azioni per arrivare all’Unione dei Comuni” ma serve la messa a disposizione “delle strutture che potrebbero essere utilizzate per le nostre esigenze,  servono anche isole ecologiche. Confrontandoci con l’Ismea abbiamo capito che alcuni servizi sarebbero costati di più”.

Il consigliere comunale di San Mauro Forte, Rocco Mita, ha sottolineato che la sua amministrazione non è contraria all’Unione dei Comuni ma “è necessario valutare bene i pro ed i contro. Siamo un Comune di 1200 abitanti ed abbiamo molte criticità, in particolare per le strade mal ridotte”.

Il sindaco del Comune di Tursi, Salvatore Cosma: “Sono anni che si propongono iniziative per quanto riguarda i Comuni. Nel nostro siamo 4930 abitanti e, per quanto riguarda i servizi con i comuni limitrofi già collaboriamo per lo scambio dei dipendenti ma -ha fatto notare il sindaco- la Regione continua a spogliarci dei servizi. Ritengo che Tursi, sede di Diocesi, sede storica di Comunità Montana e Area di programma oggi si ritrova a combattere contro la decisione della Regione di eliminare la nostra sede della Comunità Montana. Giorno per giorno i dipendenti stanno andando via. Tutte le buone idee che metterete in campo verranno accolte da tutti i sindaci ma chiediamo alla prima Commissione che si faccia portavoce nei confronti dell’assessore all’Agricoltura, Francesco Fanelli, di inserire, insieme alle altre sedi del consorzio di Bonifica, anche quella di Tursi. I locali ce li abbiamo e rimarrebbero vuoti”.

Il Sindaco di Aliano, Luigi De Lorenzo, ha sottolineato come il suo Comune, insieme a quelli ad esso limitrofi, abbia “iniziato una serie di accordi di associazionismo che mi auguro possano portare all’Unione dei Comuni. Abbiamo fatto una gara unica sui rifiuti ma anche su tutto quello che è contemplato nelle aree interne. Bisogna, però, capire quali sono le iniziative utili per il territorio. Tutto nasce dalla chiusura delle Comunità montane che rappresentavano un punto di cerniera con una gestione complessiva e che aiutava i Comuni. Le Unioni dei Comuni non devono essere contenitori vuoti. Mi auguro che la Regione faccia la sua parte”.

Il Sindaco di Rotondella, Gianluca Palazzo, ha sottolineato che “siamo favorevoli a questa iniziativa, il nostro Comune fece una esperienza in tal senso nel 2006-2007 con la polizia locale. Le problematiche, però, sono di carattere culturale. Dobbiamo capire che è necessaria l’aggregazione per fornire servizi, bisogna fare autocritica e ammettere che la gestione dei servizi essenziali dei Comuni è fondamentale. Per questo bisogna favorirla e pensare a un piano finanziario”.

Il Sindaco di Craco, Domenico Montemurro, ha evidenziato alcune criticità. “Nel mio Comune, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti abbiamo comprato una compostiera che avrei voluto rimettere in moto ma con pochi abitanti non è risultato conveniente. Sarebbe stato meglio acquistare una compostiera per una Unione di Comuni risparmiando sulla spesa pubblica. I soldi arrivano dal Ministero ma è necessario capire come si spendono. Cominciamo a pensare in maniera associata e evitiamo atteggiamenti campanilistici. Ci vuole efficienza e funzionalità”.

Il Sindaco di Miglionico, Francesco Comanda, ha spiegato che “il Comune di Miglionico insieme ai Comuni di Grassano, Pomarico e Grottole ha gettato le basi per l’Unione dei Comuni. Bisogna poter sfruttare a pieno le risorse della Regione e guardare oltre i nostri interessi”. L’Assessore al Comune di Miglionico ha aggiunto che “è bene, tra le funzioni, mettere a regime quella del trasporti e pensare ad un ufficio Europa per la gestione della progettazione europea”.

Il Sindaco di Colobraro, Andrea Bernardo, ha evidenziato di aver “applaudito quando sono state abrogate le Comunità Montane ma ad oggi non è cambiato niente e nel frattempo abbiamo distrutto un sistema che poteva essere il luogo giusto per le unioni dei Comuni. Noi abbiamo fatto una delibera per una convenzione su cinque funzioni fondamentali ma tra i segretari e i dirigenti non ne hanno fatto partire una. Come Anci abbiamo fatto una proposta organica. La Regione con tutta la buona volontà potrà essere di stimolo ma se non ci sarà a livello nazionale un impegno serio non si farà niente perché le sovvenzioni sono limitate. Più che le Unioni abbiamo bisogno delle associazioni. Non ce n’è una vera di Unione in Basilicata, sono tutte non portate completamente a compimento”.

Al termine delle audizioni il presidente Cariello nel ringraziare i sindaci presenti, “prima trincea dei problemi del territorio”, ha annunciato che è intenzione della Commissione di formare un gruppo di lavoro per approfondire la tematica. “Nei  prossimi giorni – ha precisato – concluderemo le audizioni dei Comuni sotto i cinquemila abitanti del Materano e poi passeremo a sentire i sindaci dei Comuni del Potentino”.  Il consigliere Cifarelli ha proposto anche di “organizzare una serie di incontri sul territorio alla presenza di sindaci, amministratori, dipendenti e di tutta la popolazione per far comprendere il significato delle Unioni dei Comuni e delle possibili opportunità”.

Nel corso della seduta sono interventi, oltre al presidente Cariello, i consiglieri Zullino, Bellettieri,  Acito, Polese, Leggieri e Cifarelli .

Ai lavori hanno partecipato oltre al presidente dell’organismo consiliare Cariello (Lega), i consiglieri  Zullino (Lega), Bellettieri e Acito (Fi), Leggieri (M5s), Baldassarre (Idea), Polese (Iv) e Cifarelli (Pd).