Seminario di studi dal titolo “le prime voci libere – Dai campi di concentramento al teatro Piccinni”  

Cronaca

Si è svolta questa mattina nell’Auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, l’annuale cerimonia del Giorno della Memoria con un seminario di studi dal titolo “LE PRIME VOCI LIBERE – Dai campi di concentramento al teatro Piccinni” promosso dalla Prefettura U.T.G. di Bari e dall’Archivio di Stato, con la collaborazione del Comune di Bari, dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), dell’Ufficio Scolastico Territoriale, della Biblioteca Regionale della Puglia “Teca del Meditteraneo”.

Il tema prescelto si è concentrato sul ruolo del teatro Piccinni di Bari,di recente restaurato e restitutito alla cittadinanza, nel primo dopoguerra  quale laboratorio di rappresentazioni musicali significative di un momento di rinascita e di liberazione.

Il Prefetto ha invitato gli studenti provenienti numerosi da alcuni istituti scolastici di Bari e provincia, a porsi in maniera critica rispetto agli eventi richiamati in questa sede ed in occasione di questo Giorno e a considerare la memoria non come un momento ma come un processo dinamico e dialettico che ha bisogno di essere sempre attualizzato passando da generazioni in generazioni.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate tre Medaglie d’Onore alla memoria del sig. Calia Nunzio di Altamura classe 1922, internato in Grecia, del sig. Di Bari Vittorio di Bitritto, classe 1912, deportato in Germania dal 11/09/1943 al 01/05/1945 e di Sebastiano Gabriele di Adelfia, classe 1922, internato in Bocholt Amburgo dall’ 08/10/1943 al 05/08/1945.

Le Medaglie d’Onore sono onorificenze di elevato valore simbolico,  concesse con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi della legge 27/12/2006, n. 296, a cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti, destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

Sono stati gli studenti i veri protagonisti di questa giornata. I giovani ricercatori dell’IPSAIC hanno esposto le ricerche relative  alla presenza di grandi artisti e musicisti ebrei fuoriusciti dai campi di concentramento italiani che, in quegli anni, hanno trovato ospitalità in terra di Bari e nel teatro Piccinni. E’ qui che si svolge il primo Congresso dei Comitati di liberazione nazionali il 28 gennaio del 1944, diventando laboratorio di rinascita politica e culturale.

In un clima particolarmente emozionante sono stati eseguiti brani musicali a cura di studenti e docenti del Convitto “Cirillo” e dell’I.I.S.S. “Marco Polo” di Bari, tratti dai concerti che furono tenuti presso il teatro Piccinni di Bari da musicisti ebrei, ex internati del regime fascista nel 1943-1944.

Le esibizioni musicali, di elevata fattura e di grande competenza artistica, hanno contribuito a coinvolgere la platea sulle note di opere famose di J.S. Bach, di Giuseppe Verdi, di Giacomo Puccini, di W. A. Mozart e di F. Chopin.  Al termine, è stato eseguito l’Inno alla libertà, dal testo di Tommaso Fiore e musiche del Maestro Carlo Vitale, con il contributo del coro di studenti dell’Istituto Marco Polo e di tutti i presenti nell’auditorium che hanno mostrato vivo interesse e coinvolgimento.

All’evento hanno partecipato le massime autorità civili e militari del territorio.