L’Università sostenibile si forma a Bari

Scienza & Tecnologia

Inaugurato questa mattina a Bari il primo Corso di Alta Formazione in “Sustainability Management” destinato al personale di 75 atenei italiani aderenti alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile

“Sono orgoglioso che siate qui a progettare e costruire la Sostenibilità per i nostri Atenei e per il nostro Pianeta”. Lo ha detto questa mattina il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il professor Stefano Bronzini, nell’Aula Magna “Aldo Cossu” inaugurando il Corso di Alta Formazione in “Sustainability Management” promosso dall’Ateneo barese, in collaborazione con la RUS, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, e con l’Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Organizzato nell’ambito del Progetto PECCEI, Partenariato Euromediterraneo per la CirCular Economy e l’Innovazione, il Corso si inserisce nel programma delle politiche e delle azioni che UniBa sta mettendo in campo per promuovere e costruire, in accordo con l’Agenda 2030, un processo di transizione verso lo sviluppo sostenibile.

“Con questo corso”, ha proseguito il Magnifico Rettore, “l’Università torna ad essere protagonista di un importante percorso di crescita comune verso la sostenibilità, un concetto che deve permeare il tessuto del nostro vivere quotidiano con buone pratiche e virtuose per ridurre al minimo l’impatto di ogni nostra azione. Stiamo costruendo un’Università Sostenibile, ponendo la giusta attenzione a tutti i diversi aspetti: ambientali, economici e sociali”.

“L’Università è una”, gli ha fatto eco il professor Michele Dassisti, Delegato del Rettore per la Sostenibilità del Politecnico di Bari e nella RUS, “prendendo in prestito una frase che cita sempre il mio Rettore. Per questo anche noi, oggi, siamo qui, per sottolineare l’importanza della collaborazione fra le nostre istituzioni”.

Il Corso di Alta Formazione in “Sustainability Management”, indirizzato al personale dell’Università di Bari e al personale proveniente dagli altri 74 Atenei Italiani aderenti alla RUS, ha l’obiettivo di formare figure professionali con competenze specializzate e strategiche, in grado di supportare i processi politici e decisionali di Ateneo sul tema delle politiche e azioni di capacity building per lo sviluppo sostenibile. I partecipanti saranno impegnati in un percorso formativo nell’ambito del quale saranno affrontati temi quali il management delle risorse umane, il management delle risorse naturali, di energia e mobilità, il management dei rifiuti, il green public procurement.

A margine della sua lectio magistralis su “Gli Atenei per lo Sviluppo Sostenibile”, la professoressa Patrizia Lombardi, Presidente della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e Prorettrice del Politecnico di Torino, ha commentato, “La RUS è orgogliosa di collaborare con l’Università degli Studi di Bari al corso di alta formazione sul Management della sostenibilità. La formazione di figure esperte nella pianificazione, coordinamento e gestione delle azioni per la sostenibilità negli Atenei è un passaggio di cruciale importanza nel processo di capacity building che moltissime Università italiane hanno intrapreso e la RUS è al servizio dei nostri Atenei per supportarli in questa fase di transizione. I nostri studenti sono sempre più attenti ed esigenti quando si parla di sviluppo sostenibile e le Università hanno il dovere di attrezzarsi con personale esperto nella gestione della sostenibilità dei propri campus. I membri della RUS, in particolare i coordinatori dei gruppi e tavoli di lavoro della Rete, daranno un contributo concreto al corso del progetto PECCEI, trasferendo le loro competenze e conoscenze a colleghi e personale delle università della rete. Anche per queste tipologie di azione è nata cinque anni fa la RUS, avendo tra gli obiettivi la cooperazione ed il trasferimento di buone pratiche a livello nazionale”.

De “L’utopia sostenibile” ha parlato, nel corso della sua lectio magistralis in videoconferenza, il professor Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS, già Ministro del Lavoro e Presidente ISTAT, affermando: “Siamo in un momento in cui si fa sempre più necessario un cambio di paradigma che ci consenta di risolvere i problemi attualmente esistenti. Questo deve essere chiaro anche al mondo delle università e a chi in esse vi lavora, chiamati a confrontarsi anche con il tema del cambio generazionale e culturale. Serve, allora, una nuova formazione, un nuovo modo di fare didattica; serve un approccio interdisciplinare e sistemico; serve una nuova etica che non può che essere, come evidenziato da Morandini, un’etica del rapporto tra le generazioni. Le università diventano, allora, luogo di raccordo e di dialogo per il futuro”.

È dello stesso avviso il Delegato del Rettore alla Terza Missione e Sostenibilità e Coordinatore del Corso, professor Giuseppe Pirlo: “Un’Università impegnata per lo sviluppo sostenibile è un’Università che punta sulla valorizzazione piena della sua Terza Missione poiché si impegna a far sì che anche la società e il territorio cui essa fa riferimento si incamminino verso la sostenibilità. L’Università si propone, allora, come fucina d’innovazione da condividere certamente con l’esterno ma punta anche a cambiare al suo interno, negli aspetti strutturali, di ricerca e di formazione. E proprio sulla formazione il Progetto PECCEI punta la sua attenzione, proponendo, il primo corso, in assoluto, per Sustainability Management di Ateneo e offrendo al personale, sia dell’Università di Bari sia delle altre Università che aderiscono alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, l’opportunità di diventare attivi protagonisti della transizione verso lo sviluppo sostenibile del Paese”.

“Il Corso di Alta Formazione in Sustainability Management nasce a valle di un lungo percorso che l’Università di Bari ha iniziato diversi anni fa per diventare un’azienda, un’istituzione sostenibile, un esempio per le altre istituzioni e per l’intero territorio”, ha commentato il Direttore generale vicario, dottoressa Pasqua Rutigliani, “Sono 30 le unità di personale del nostro Ateneo che partecipano al corso con l’obiettivo finale di sviluppare competenze in grado di analizzare i fabbisogni e guidare l’istituzione universitaria in questo percorso. Tanti sono gli aspetti da considerare nella gestione dei processi: approvvigionamento, rifiuti, stili di vita, parità di genere e tanti altri”.

“Orgoglio e soddisfazione” sono state espressi dal Dirigente per il Coordinamento delle strutture dipartimentali, dottor Emilio Miccolis, che ha commentato con toni entusiastici l’iniziativa, “La logica che si introduce con i 17 Goals previsti dall’Agenda 2030 è un elemento nuovo, un volano per un cambiamento positivo. Questa è una vera e propria rivoluzione per la nostra realtà, una realtà già in fase di trasformazione”. “Quando le idee sono buone e sono ben articolate, camminano bene” ha concluso Miccolis.

Tra i diversi argomenti, i partecipanti avranno modo di approfondire la norma ISO 37101:2019, relativa ai “Sistemi di gestione per lo sviluppo sostenibile nelle comunità”, norma di recentissima pubblicazione che per la prima volta diviene argomento di formazione nelle Università italiane.

La moderatrice, dottoressa Elvira Tarsitano, presidente del Centro di Eccellenza di Ateneo per la Sostenibilità, ha posto l’accento proprio sulle opportunità dell’approfondimento specialistico della norma ISO 37101:2019, affermando che “sarà utile nella definizione del Piano Strategico di Ateneo e del Piano d’Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile e consentirà di scegliere il proprio percorso di sviluppo sostenibile, guidando nella scelta degli indicatori in funzione della strategia, del contesto sociale e dei target che si vogliono raggiungere. Le logiche di management stanno cambiando rapidamente e la sostenibilità diviene, di fatto, realmente ed “obbligatoriamente” anche nei sistemi di valutazione, parte della strategia degli atenei. Perciò stiamo investendo in formazione del personale universitario per la costruzione di politiche e azioni di capacity building per lo sviluppo sostenibile”.

A dimostrazione dell’attenzione verso la formazione specifica sui temi della sostenibilità, il professor Roberto Voza, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza UniBa, ha voluto annunciare stamane la creazione di un nuovo corso di laurea specialistica in “Diritto dello Sviluppo Sostenibile”. “La nascita di questo corso, primo nel suo genere”, ha spiegato, “porta a compimento il processo di diversificazione dell’offerta formativa in ambito giurisprudenziale, formando nei corsisti competenze economiche, informatiche e linguistiche. Abbiamo voluto, in tal modo, rispondere all’esigenza di formare manager della sostenibilità che rispondano alle esigenze della pubblica amministrazione e delle aziende, ideando due differenti curriculum di studi per i futuri professionisti della pianificazione, gestione e controllo dell’attuazione degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile 2030”.

Il Corso di Alta Formazione in “Sustainability Management” è proseguito nel pomeriggio, al Centro Polifunzionale Studenti Uniba con le lezioni del professor Carmine Trecroci, Università di Brescia e Coordinatore del tavolo “Capacity Building” della RUS, sul “Sustainability Management” e sull’organizzazione de “Gli uffici di Ateneo per la sostenibilità”.