Esercitavano nel parco nazionale dell’Alta Murgia la caccia illegale al cinghiale

Ambiente & Turismo

Giovanni Mercadante

Denunciati due soggetti per esercizio venatorio non consentito e introduzione di armi in area naturale protetta. Sequestrati due fucili e numerose munizioni a palla singola.

ALTAMURA – Il Raggruppamento Carabinieri Parchi, Reparto Parco Nazionale Alta Murgia di Altamura, a firma del Magg. Giuliano Palomba, informa con suo comunicato stampa di ieri che due soggetti sono stati individuati dai militari della Stazione Parco di Ruvo di Puglia mentre utilizzavano alcune postazioni di caccia finalizzate all’abbattimento di cinghiali ben allocate ai margini del bosco alla località “La capoposta” in agro di Ruvo, all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

I due avevano “pasturato” un’area ben precisa e con caratteristiche idonee ad attirare gli ungulati. Le pasture consistono nel foraggiare ossia disperdere al suolo alcuni alimenti (mandorle, legumi, patate) di cui vanno ghiotti i cinghiali.

Gli stessi, che sono animali solitamente abitudinari; ritornano sulle stesse postazioni per alimentarsi, favorendo così i cacciatori pronti ad aspettarli per poi abbatterli.

Pertanto, individuate le pasture, i militari hanno atteso l’arrivo dei due soggetti fino a sorprenderli con le loro armi da sparo, imbracciate e pronte all’uso, così abusivamente introdotte all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

I due fucili da caccia e oltre 30 munizioni a palla singola, specifiche per l’abbattimento di animali da grossa taglia, sono state poste sotto sequestro preventivo.

Ora i due soggetti, residenti a Palombaio e Mariotto, frazioni di Bitonto, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Bari e dovranno rispondere in concorso fra loro dei reati di esercizio venatorio non consentito e introduzioni di armi in area naturale protetta