Rigopiano, i familiari: “Un fiore dove sono morti”

Cronaca

Rigopiano, i familiari: Un fiore dove sono morti

Silvia Mancinelli

“Quest’anno sono finalmente riuscita a individuare il posto esatto in cui è stato trovato mio figlio. Era davanti alla sala giochi, dove il suo bambino era andato, chiamato da un amichetto”. Alla commemorazione della tragedia di Rigopiano, qui dove dell’albergo non è rimasto altro che qualche muro e tanti sassi, c’è anche Loredana Lazzari, mamma del poliziotto Dino Di Michelangelo, con la pettorina con la foto della vittima cui è legata.

 
 

Come gli altri ha lasciato una rosa rossa nel punto in cui è stato trovato il corpo di Dino. “Il figlio, con loro per una breve vacanza, si è salvato dopo essersi alzato dalle gambe del papà per andare a giocare, Dino e sua moglie no, non ce l’hanno fatta“. Distrutta dal dolore e forte come una roccia, ricorda come ogni volta sia peggio, anzi, dice “quest’anno ancora di più per tutte le cose brutte che sono uscite”. Il riferimento è all’indagine sul depistaggio, alle richieste di aiuto inascoltate. Come quelle del cameriere Gabriele D’Angelo, ora al centro di nuove denunce. Per lui c’è il fratello Francesco, incredibilmente somigliante. “Siamo gemelli omozigoti”, spiega mentre gli occhi gli si fanno lucidi.