Prodotti Made in Calabria? Si può e si deve fare

Ambiente & Turismo

Un’altra eccellenza si aggiunge al già vasto panorama di ricchezze dalla “Bella Terra”

CALABRIA – Che in Calabria ci fossero già immani ricchezze, era assodato da tempo: basti pensare ai prodotti genuini come il Pecorino Crotonese che ha acquisito il marco DOP, oppure la vasta e pregiata scelta di vini tutti a denominazione IGP. Il tutto condito da paesaggi mozzafiato e dalla rapidità di passaggio dal mare cristallino e le spiagge dorate, all’interno, alla montagna nei cui boschi si respira l’aria più pulita di tutta quanta Europa.

Proprio tale fattore pare abbia spinto dei giovani imprenditori a lanciarsi nel mondo del commercio con un prodotto sano, controllato e di filiera altamente controllata sfruttando tutto ciò che di buono ha da offrire questa terra. Si parla sempre, e anche a sproposito, dei giovani calabresi: si dice non abbiano voglia, che scappino dalle loro origini per poi totalmente rinnegarle, che non diano una mano nel tessuto economico – sociale del territorio; ma non è così, e questa che segue è una storia, a simbolo delle tante, a testimonianza del contrario. Una vera testimonianza di attaccamento e di amore, per uscire dall’isolamento.

Tutto parte dall’idea di far risaltare un ingrediente pregiatissimo della Calabria, la patata silana, in prodotto commerciale affinché tutti ne possano sentire la fragranza e la dolcezza. Questa piccola “follia” è balenata ad Antonio e Serena Paese, titolari di un’azienda agricola nei pressi di Camigliatello Silano, in piena Sila che, dopo una serie di peripezie e difficoltà economiche dovute alla forte crisi. Hanno inteso tracciare una strada del tutto nuova: impacchettare le patatine e creare un brand 100% calabrese.

Il passo successivo era, dunque, dare un nome a queste chips, e quale poteva essere al più naturale e riconducibile a ideale di genuinità e di rimando alla località di produzione come “MONTANINE”? Dunque, da qui, la parte più difficile: trovare dei gusti in grado da poter colpire i consumatori. Dopo vari esperimenti si arriva alla conclusione di immettere sul mercato solamente due tipi di gusti. Quello classico, con le chips artigianalmente con miscele di olii calabresi e quello al sapore di cipolla di Tropea. Quest’ultima riconosciuta a livello mondiale per la sua incredibile dolcezza e per il marchio IGP.

La Asepa S. r. l. si occupa della distribuzione, ma anche della produzione. Si tratta della società di Antonio Paese che acquista le patate e la cipolla e poi affida la trasformazione a un’altra ditta. Il prodotto rientra a Camigliatello per la distribuzione che è affidata anche a dei rappresentanti sul territorio calabrese.

Non si può che elogiare questo ragazzo che in una terra tanto difficile per l’imprenditoria, ha trovato il coraggio di provare a creare un’opportunità nuova che potrebbe dar lustro alla Calabria intera. Le patatine avranno anche un sito Internet che dovrebbe essere pronto entro marzo 2020. E sempre nello stesso mese essere messo a disposizione dei consumatori un numero verde informativo. In conclusione, dunque, un grande e meritorio lavoro di cura per far emergere un prodotto essenziale per l’alimentazione dei Calabresi e non; difatti, la patata della Sila è di grande pregio con forti connotazioni organolettiche, caratteristiche date dall’essere l’unico prodotto di alta montagna coltivato nel centro del Mediterraneo, sottolineando come in Calabria non si viva solo di mercato ittico, di frutta o ortaggi, ma anche di prodotti di montagna, che rendono ancor più goloso il soggiorno in tutte stagioni, nella bella terra di Calabria.

Mario Franzin

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