Piano casa. M5S: “La maggioranza prima boccia i nostri emendamenti, poi presenta proposta di modifica identica”

Ambiente & Turismo

“Che la maggioranza viva un momento di profonda confusione (a voler essere buoni) è ormai chiaro a tutti, ma bocciare il nostro emendamento sul piano casa, presentato per impedire la trasformazione degli edifici ricadenti in zone territoriali destinate all’insediamento di impianti industriali, in edifici residenziali, per poi presentare una proposta di legge identica di modifica al piano casa, ci sembra vada oltre il ridicolo. Proposta di legge presentata dal consigliere Santorsola che, vista la propensione del centrosinistra a far cadere il numero legale, rischia di essere discussa ben oltre la fine di questa legislatura. Nel frattempo si continua a sottrarre ai Comuni le funzioni di pianificazione territoriale e a lasciare tutto alla discrezionalità del singolo cittadino o imprenditore coinvolto. L’ennesimo regalo di questo governo regionale ai pugliesi”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S che sia in commissione che in Consiglio Regionale si sono battuti per l’abrogazione della parte normativa che consente di trasformare gli opifici ricadenti in zone territoriali destinate all’insediamento di impianti industriali in edifici residenziali.

“Avremmo potuto fare qualcosa di concreto per i pugliesi – continuano i pentastellati – approvando in aula la proroga del piano casa, senza però le storture normative introdotte nel 2019 che consentono trasformazioni edilizie incontrollate e non permettono uno sviluppo produttivo sostenibile. Invece, a causa della prova di forza tra Amati ed Emiliano, fatta solo e unicamente in vista delle primarie, dapprima la maggioranza ha fatto cadere il numero legale, poi è stato rimandato tutto al famoso ‘omnibus’ di cui si sono perse le tracce, mentre destra e sinistra si sono accordate per approvare il piano così com’era in sede di bilancio. Ma si sa che le elezioni fanno miracoli e risvegliano la coscienza di chi per mantenere la poltrona si è piegato al volere della Giunta senza pensare alla tutela del territorio e degli imprenditori che fanno seriamente il loro lavoro. Così come è ora, grazie anche al voto favorevole di chi oggi presenta la proposta di legge, il ‘Piano Casa’ snatura la scelta pianificatoria comunale, volta a regolamentare l’utilizzo del territorio e a garantire, mediante la suddivisione dello stesso in zone territoriali omogenee la sostenibilità degli interventi edificatori. Presentare ora proposte di legge spot serve a poco, auspichiamo che così come era stato garantito, quando arriverà l’omnibus in aula ci sarà la possibilità di discutere gli emendamenti su cui ci è stato impedito di discutere durante il Bilancio. Se così non fosse, troveremo il modo di farci comunque sentire”.