Incendi in Australia. La rappresentanza italiana scrive all’Ambasciatrice Tardioli!

Esteri

Lettera della Rappresentanza degli Italiani all’estero in Australia (Cgie e Comites) inviata l’11 gennaio 2020 all’Ambasciatrice d’Italia in Australia, Dott.ssa Francesca Tardioli. A Sua Eccellenza Dottoressa Francesca Tardioli Ambasciatrice d’Italia in Australia Nelle nostre qualità di rappresentanti degli italiani in Australia e a nome della intera Comunità Italiana in Australia, Le inoltriamo questa nota, con la vivissima preghiera di farla pervenire alle competenti Autorità Italiane e a tutti gli Uffici in Italia che Lei riterrà interessati alla questione oggetto della presente. Ci riferiamo ai ben noti e disastrosi eventi che stanno interessando da settimane l’Australia, legati ai fuochi che stanno devastando una porzione molto vasta del territorio, con le gravissime conseguenze umane, economiche e anche sulla peculiare flora e fauna di questo Paese. Ci risulta che molte persone di origine italiana qui residenti siano direttamente coinvolte e stanno pagando un prezzo altissimo in termini personali e con grave compromissione o distruzione dei loro beni. E’ pure certo che numerosissimi Italiani, presenti in questo periodo in Australia per turismo o con visti temporanei, stiano subendo gravi disagi e conseguenze a seguito di questi eventi. Sappiamo anche con certezza come l’opinione pubblica Italiana segua con molta partecipazione tutto quanto sta accadendo, informati ampiamente dai mezzi di comunicazione in Italia: giornali, televisioni e siti di vario genere. Inoltre tutti noi siamo continuamente contattati da amici, parenti e conoscenti residenti in Italia, che, angosciati, ci chiedono notizie e rassicurazioni. Segno che il problema è vivissimo anche là. Detto tutto questo che di sicuro è a Lei ben noto, dobbiamo, con molto rammarico e amarezza, registrare che, per quanto a nostra conoscenza, c’è una totale assenza di partecipazione delle Autorità Italiane alla tragedia che sta colpendo l’Australia, non avendo notizia neppure di un formale comunicato da parte di una qualche Autorità Italiana (Ministero degli Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e, neppure, Presidenza della Repubblica), come segno di vicinanza e di amicizia tra l’Italia e l’Australia. Dobbiamo anche rilevare come solo negli ultimissimi giorni siano comparsi su quasi tutti i siti consolari dell’Australia alcuni numeri di telefono da contattare, senza peraltro indicare concretamente quali servizi siano disponibili e fornibili e a favore di chi siano diretti: per i residenti con Passaporto Italiano che avessero subito dei danni e/o per gli Italiani che si trovassero temporaneamente in Australia, turisti o giovani con visti “Student” o “Working Holiday”, e che sono ovviamente molto più vulnerabili. Ricordiamo anche a tutti che in occasione di tragedie Italiane, le Autorità e le popolazioni Australiane hanno sempre e concretamente dimostrato la loro partecipazione e vicinanza. Auspichiamo con forza che presto si ponga rimedio a queste che noi consideriamo gravi carenze, riaffermando il legame forte tra i due paesi. Abbiamo la vivissima speranza che questa nostra nota abbia il seguito dovuto nelle varie Sedi, ciascuna per la propria competenza, con concrete azioni in Australia e in Italia. Distinti saluti Franco Papandrea, Consigliere CGIE, Australia e la Nuova Zelanda; Maurizio Aloisi, Presidente Comites New South Wales; Franco Barilaro, Presidente Comites Canberra; Francesco Pascalis, Presidente Comites Victoria e Tasmania; Vittorio Petriconi, Presidente Comites Western Australia; Mariangela Stagnitti, Presidente Comites Queensland e Northern Territory; Christian Verdicchio, Presidente Comites South Australia.