Rendiamo gratuita l’autostrada Bari Taranto

Ambiente & Territorio

BARI – Sabato sarò a Bari alle ore 12.30 presso la Fiera del Levante, pad.152, con AL BANO, il giornalista Franco Giuliano e altre personalità pugliesi, per portare avanti una battaglia che ho suggerito io stesso alla vivace e combattiva fondazione L’isola che non c’è, perché può servire molto al nostro territorio: DECLASSARE il tratto Bari-Taranto dell’autostrada o, quanto meno, prevedere ESENZIONI in determinati periodi dell’anno o per determinate categorie (lavoratori pendolari, studenti, eccetera) in modo da rilanciare quel percorso.

Oggi, infatti, l”A14 nel tratto fra il capoluogo pugliese e Massafra è UN’INFRASTRUTTURA MORTA, largamente sottoutilizzata. Non so fino a che punto lo scarso traffico che c’è giustifichi i costi che il gruppo Autostrade sostiene per manutenerla. E ci credo, che non la utilizzi nessuno: da decenni il completamento dell’autostrada fino alla città dei due mari NON È STATA MAI CONSIDERATA UNA PRIORITÀ per i governi dello Stato centrale, vanificando tutti i propositi di chi, attraverso il prolungamento fino a Sibari, aveva progettato di connettere L’EMILIA ROMAGNA CON LA CALABRIA. 

Ora è arrivato il momento di chiedere non solo TRENI PIÙ VELOCI ma anche autostrade CHE NON FINISCANO NEL NULLA. E questa è una battaglia assolutamente TRASVERSALE, che può solo servire a rendere le nostre AREE PRODUTTIVE e i nostri centri urbani realmente inseriti in flussi di traffico consistenti.

Si parla tanto di portare sviluppo, si parla di gap infrastrutturale, ma perché non si passa mai ALL’AZIONE? Ne beneficerebbero non solo i Comuni di Acquaviva, Sammichele, Gioia del Colle, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano e Palagianello, ma soprattutto TARANTO, la città messa in ginocchio dalla crisi dell’Ilva che tutti dicono di voler aiutare.

Battiamoci, dunque, per il nostro DIRITTO ALLO SVILUPPO, che non si fonda solo sulla nostra capacità di fare impresa contando sulle nostre forze, ma anche dalle condizioni di contesto, che finora non ci hanno certo aiutato.

Davide Carlucci

Sindaco di Acquaviva delle Fonti

Presidente “Cuore della Puglia”