Salvini a Crotone: “Riportiamo gli immigrati della Calabria a casa loro”

Politica regionale, nazionale e internazionale

CROTONE – “Siamo qui perché vogliamo portare gli ultimi tra i primi. Sanità, infrastrutture, statale 106, disoccupazione giovanile, ndrangheta: questa non è la Calabria, è una pessima, brutta parte di Calabria. Trovo qui tanta gente che ha voglia di lavorare, crescere, fare famiglia, curarsi, viaggiare”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini che questa sera a Crotone ha inaugurato la sede provinciale del partito alla presenza del coordinatore provinciale Giancarlo Cerrelli e di un gruppo di militanti. “Potevamo partire da un salotto buono – ha aggiunto Salvini spiegando la ragione della sua presenza in Calabria – ma come Lega partiamo da dove c’è più da lavorare.

Ho scelto Crotone e sono orgoglioso di questa scelta”. A proposito dei candidati schierati nella lista della Lega in Calabria per le elezioni regionali che saranno presentati questa sera a Crotone, Salvini ha spiegato che “li ha scelti il territorio e sono contento. Dal 27 gennaio ci sarà da lavorare per cinque anni. In questa manovra economica abbiamo presentato, ma poi sono stati bocciati, emendamenti per portare 400 milioni di euro sulla statale 106. Sto marcando a uomo gli uffici di Anas perché si vada avanti con i progetti. E questo è collegato all’agricoltura, al turismo, al piano spiagge, al piano rifiuti. Questa è una terra che ha nell’agricoltura una delle sue principali fonti di reddito e lavoro ed in questi annio non c’era neanche un assessore all’agricoltura e un responsabile che seguisse l’agricoltura calabrese a Roma e a Bruxelles. Quindi il Pd ha tratttato questa terra come ultima delle ultime. Adesso noi non promettiamo miracoli però dove governa la Lega i servizi funzionano e mi ripropongo di fare lo stesso in Calabria”. “Ho incontrato la Calabria che non chiede assistenza ma sanità, lavoro e infrastrutture.

L’ho incontrata a Cosenza, a Botricello, qui a Crotone e la cosa bella è che anche città tradizionalmente di sinistra, e questo vale in Calabria come in Emilia Romagna, adesso si riempiono le piazze con la Lega”, ha detto Salvini a proposito del tour che ha fatto oggi in alcune città calabresi. “In molti mi dicono: io votavo a sinistra ma adesso quella di Renzi e Zingaretti non è più la sinistra degli operai ma dei banchieri” ha aggiunto Salvini. “Abbiamo raccolto questa eredità: diritto alla vita, diritto al lavoro, non redditi di cittadinanza distribuiti a casaccio ma sviluppo, infrastrutture, porti e aeroporti degni di questo nome; basta con i 40 mila calabresi che ogni anno prendono il treno e l’aereo per andare a farsi curare in altre regioni d’Italia. Per la prima volta dal dopoguerra ad oggi ci sarà la Lega in Regione Calabria, opportunità storica di cambiamento nel centrodestra. Tutti gli altri nel bene e nel male questa terra l’hanno governata. Il governatore si chiamerà Jole e la Lega sarà il primo partito della Calabria. Questa è una terra che non chiede miracoli ma opportunità”.