Il ritorno di Pirro del Balzo nel Castello di Venosa dopo quasi 550 anni

Cultura & Società

“Il Castello animato. Il Medioevo prende vita” un’anteprima dei festeggiamenti del 2020

VENOSA (PZ) – Lo scorso 30 dicembre si è svolto a Venosa, all’interno del Castello ducale “Pirro del Balzo”, l’evento “Il Castello animato. Il Medioevo prende vita”, promosso dal Comune di Venosa e organizzato da Artistica Management all’interno del cartellone natalizio “Venosa, che spettacolo! Racconti di musica e teatro”. Brevi drammatizzazioni e scene di vita quotidiana, performance artistiche e di musica medievale, visite guidate, spettacoli con il fuoco si sono susseguiti per tutto il pomeriggio e fino a sera, per celebrare l’imminente arrivo del 2020, anno in cui si celebrano i 550 anni dalla costruzione del maniero da parte del duca Pirro del Balzo.

A popolare “Il Castello animato” giocolieri, musici e numerosi altri personaggi in costumi medievali, che hanno riportato il Castello ducale di Venosa ai suoi più antichi fasti, al tempo in cui, sul finire del XV secolo, le sue stanze erano abitate da Pirro del Balzo, figlio di Francesco duca di Andria, e da sua moglie Maria Donata Orsini, figlia di Gabriele Orsini principe di Taranto. Momento culmine della rievocazione è stata proprio l’uscita dei due duchi, insieme alla loro figlia ultimogenita Isabella, futura regina di Napoli. Al cospetto della famiglia ducale, il gruppo Odor Rosae Musices, diretto dal maestro Fabio Anti, ha eseguito alcuni brani di musica medievale, recuperati attraverso ricerche storico-filologiche e trascrizioni da testi antichi, utilizzando fedeli riproduzioni di strumenti d’epoca. Ad assistere all’anteprima dei festeggiamenti che avverranno nel 2020 una nutrita schiera di curiosi, grandi e piccoli, giunti anche dai comuni limitrofi.

Alcuni degli strumenti medievali creati dal maestro Fabio Anti sono stati esposti all’interno della Sala “Carlo Gesualdo”, dove si sono tenuti altri brevi concerti che, attraverso il suono di antiche melodie, hanno catapultato il pubblico in un’altra epoca, facendo rivivere lo spirito medievale che ancora aleggia tra le mura del Castello. L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’Associazione culturale “Liu.Bo” e del Gruppo sbandieratori e musici “Puer Apuliae”, entrambi di Lucera (FG). A disposizione dei visitatori anche la possibilità di effettuare una visita gratuita per conoscere la storia e i segreti del Castello, con l’accompagnamento di una guida turistica.

Il Castello ducale di Venosa fu fatto erigere da Pirro del Balzo tra il 1460 e il 1470, dopo l’abbattimento di una preesistente cattedrale romanica dedicata a San Felice, a sua volta edificata nell’XI secolo sui resti di alcune cisterne romane. Da fortezza fu trasformato in dimora signorile da Carlo Gesualdo, il noto “principe madrigalista” che nel Cinquecento fece risuonare, per gli ampi e sontuosi spazi castellari, le sue composizioni musicali polifoniche. In origine l’aspetto del Castello era ben lontano da quello odierno. Attualmente presenta una pianta quadrangolare, con torri cilindriche agli angoli, un profondo fossato, un ponte d’accesso in pietra e un ampio cortile circondato da un loggiato rinascimentale. La merlatura della torre di ponente reca lo stemma di un sole raggiante, simbolo di Pirro del Balzo Orsini.