Conte, paese messo in sicurezza. E attacca Salvini

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Da Villa Madama, dove Giuseppe Conte tiene la conferenza di fine anno, arriva un duro attacco all’ex ministro dell’Interno Salvini. “La Lega e’ una forza politica pienamente legittimata, ma mi meraviglia il modo di Salvini interpreta la sua leadership. Una leadership che non si e’ peritata di evitare strappi istituzionali: questo si’, lo ritengo insidioso”, afferma il premier. Dura 160 la conferenza stampa, e si sofferma più volte sul capo della Lega.

“Non guardavo prima da semplice cittadino e non lo faccio ora a queste campagne acquisti. Quando si riceve un mandato, per quanto si possa entrare in contrasto con altri esponenti politici, guardo con grande favore coloro che pur in difficolta’ si orientano strenuamente dentro quella stessa forza politica per indirizzarla”, sottolinea il premier. “Io non ho necessita’ di avere un gruppo di riferimento, non e’ nelle mie corde, faccio il presidente del Consiglio e cerco di farlo al meglio” dice: “Non posso in questo momento pensare che dei parlamentari che apprezzano la nostra iniziativa, debbano usare il mio nome per alimentare un gruppo: rimanete nelle forze rispettive di governo, evitate questi passaggi che non contribuiscono alla stabilita’ del governo”.

Conte parla della richiesta di autorizzazione a procedere a carico di Salvini che verra’ esaminata il 20 gennaio dalla Giunta del Senato. Il caso e’ quello dei naufraghi accolti sulla motonave Gregoretti. Riafferma, contro la versione di Salvini, la sua estraneita’ al caso e annuncia di voler passare al setaccio il suo smartphone per verificare “i limiti del coinvolgimento”. E questo perche’ “il presidente del consiglio non puo’ parlare a vanvera, lasciatemi verificare. Riferiro’, poi, quale e’ stato il mio ruolo, in piena trasparenza. Non dico che ero distratto e che non ricordo il caso Gregoretti. Ma visto che e’ stato detto che ero coinvolto, ho verificato e verifichero’ i limiti del mio coinvolgimento”.

Sui ricollocamenti dei migranti, il presidente del Consiglio afferma che “si e’ passati dagli undici mensili del precedente esecutivo a 98” anche grazie all’accordo siglato con Malta. Sui decreti sicurezza, innanzitutto, Conte annuncia che saranno al centro della riunione di gennaio con la quale il governo stabilira’ il timing per portare a compimento i 29 punti del programma. Si parte da quei decreti che portano il nome di Matteo Salvini, dunque, per ridare vigore all’operato del governo. “Uno dei 29 punti programmatici riguarda l’intervento sui decreti sicurezza per recepire le preoccupazioni espresse dal Presidente Mattarella. Il decreto sicurezza Bis e’ stato varato dal Consiglio dei ministri in maniera diversa dall’originale, che tenevano conto dei rilievi del Presidente Mattarella. Adesso potremo lavorare e sara’ uno dei temi dell’incontro di gennaio”, sottolinea Conte. La risposta di Salvini: “Conte annuncia modifiche ai Decreti sicurezza, racconta balle vergognose sull’immigrazione e cambia versione sulla Gregoretti. Nel 2019 siamo a 11.439 arrivi, di cui 6.304 da settembre a oggi ‘grazie’ al governo delle poltrone e dei porti aperti. Sulla Gregoretti ammette che Palazzo Chigi aveva avuto un ruolo per ricollocare gli immigrati. Cosi’ conferma anche che le trattative con gli altri Paesi c’erano sempre state: altro che novita’ degli ultimi mesi”.

“Davanti a noi ci aspetta una maratona di tre anni. Uno spazio temporale ci consente di programmare meglio le nostre iniziative di governo. Dobbiamo “programmare un piano ambizioso riformatore, quelle misure che il Paese attenda da anni”.