I presepi di Altamura opere d’arte di maestri artigiani

Ambiente & Territorio

In esposizione nei locali dell’ex Conservatorio S. Croce

Giovanni Mercadante

La Natività in esposizione nei locali dell’ex Conservatorio S. Croce, in via Giandomenico Falconi. La rassegna, promossa dall’Associazione Italiana Amici del Presepio con  presidente  Giuseppe Colonna,  è stata inaugurata il 18 dicembre 2019 alla presenza della sindaca Rosa Melodia e benedetta dal Don Angelo Cianciotta. sarà aperta fino al 7 gennaio 2020. La mostra è alla sua 39. edizione.

Giuseppe Colonna è già stato segretario di Puglia e Basilicata di detta Associazione.

Col suo costante impegno è riuscito nel tempo a tessere importanti rapporti con tanti amanti di questa attività artistica, le cui capacità sono manifestate sia attraverso la fede cristiana come base imprescindibile che dall’estro creativo degli autori.

Se fino a qualche tempo fa i presepi erano  creazioni di opere rappresentative della Natività simulando la grotta, la stalla, il cielo stellato, la cometa, simboli marcatori dell’evento natalizio, oggi si assiste ad una creatività più estesa.

Gli artisti da anni tendono  a simulare la Natività in luoghi del centro storico: nei claustri più noti o meno conosciuti, ricostruendo fedelmente gli ambienti esterni. Lavori in miniatura che richiedono tempi lunghi di lavorazione, pazienza e ovviamente anche una certa disponibilità economica per i materiali utilizzati. I claustri sono  un patrimonio identitario della comunità altamurana.

Tutto questo  non solo per l’ammirazione dei più piccoli ma anche degli adulti, che in occasione del santo Natale il presepe è sempre un momento di riflessione, di serenità, di fratellanza e di solidarietà.

Le opere presentate sono suddivise in tre sezioni:  i claustri, l’Annunciazione,  i presepi in stile napoletano, popolare e palestinese; oltre ai presepi realizzati in laboratorio, la cui partecipazione è stata  estesa ad  otto ragazzi con disabilità del centro ANFASS.

Significativi i claustri con gli antichi mestieri di Alfonso Quinto;  il forno di S. Chiara dell’artista Nicola Mariniello; le opere del presepista Vincenzo Sicolo di Bitonto autore della Natività nei claustri con effetti  diorama (riproduzione di scene con ambientazione in scala); Claustro Plantamura; Claustro Maino;

Claustro  Papa di Sante Laterza; Atrio Curia Vescovile di Mario Pinto; Claustro Pepe di Vito Montaruli; la Natività nella mangiatoia di Antonio Colonna (defunto, padre del presidente).

Inoltre, anche la masseria Jesce è stata ricostruita fedelmente da Mimmo Cornacchia. I presepi francescani sono stati realizzati dagli artisti Gennaro Potenzieri Pace e Franco Rossiello; quelli in stile napoletano sono  di Giovanni Colonna; il presepe di Matera di Roberto Pietracito.

L’Associazione Italiana Amici del Presepio, fondata nel 1953, è diventata un punto di riferimento locale con un percorso di grande valenza storico-culturale. Infatti, visto il vasto patrimonio di opere   che si è nel tempo consolidato, sono stati donati al Comune di Altamura 50 presepi, come da lettera indirizzata alla sindaca di Altamura Rosa Melodia protocollata il 16  settembre 2019.

Lo scopo è di ottenere  la disponibilità dei locali dell’ex Conservatorio S. Croce da utilizzare come mostra permanente fruibile da visitatori e turisti almeno 6 giorni alla settimana su 7, rendendo l’esposizione un attrattore turistico. Gli associati si sono dichiarati disposti a preservare l’integrità dei manufatti  senza alcun corrispettivo.

Inoltre detta proposta ben si sposa con l’indirizzo di destinazione d’uso dell’edificio,  ad oggi non ancora determinata, come Museo della Pietra.