Scuola: “Lasciate ogni  speranza, o voi che entrate

Diritti & Lavoro

“Lasciate ogni  speranza, o voi che entrate.” È’ la frase che  Dante legge sulla porta dell’inferno quando si incammina , con Virgilio , e prima di varcare quel passaggio. 

Dopo le freschissime dimissioni del Ministro istruzioni Fieramonti, per fondi stanziati,  nella manovra 2020, insufficienti a far fronte alle necessità di questo settore, che vede insegnanti sottopagati rispetto a tutti i colleghi europei ed anche molto più impreparati a far fronte alle necessità formative delle generazioni attuali e future che, all’80%, svolgeranno professioni che non esistono ancora !

E dunque Conte , forse per dar l’impressione di aver preso sul serio il caso, decide di affidare , scindendo per la prima volta, Scuola  con Ricerca e Università rispettivamente Lucia Azzolina  per la prima e Gaetano Manfredi per la seconda.

Entrambi preparati,  poiché arrivano da due percorsi di Dirigente scolastico lei e Rettore dell’Università di Napoli lui, ci si chiede come si possa ristrutturare la scuola senza fondi adeguati, scuola che necessita sempre più di insegnanti madrelingua inglese, attualmente nella scuola pubblica fatiscenti, di aule e laboratori nuovi per le scienze, la chimica e l’informatica e non ultima, di mense scolastiche interne, visto che l’intero sud Italia è costretto a concludere le lezioni alle 13 per rientrare a pranzo per i pasti che al Nord si consumano nelle scuole.

Per adesso Azzolina e Manfredi,  sono per metafora come Dante e Virgilio , all’inizio del cammino e proprio sulla porta dell’inferno scolastico che li accoglie: “Lasciate ogni  speranza, o voi che entrate.”

Eleonora Magnelli