Gli appuntamenti al Faro di Punta Palascìa

Arte, Cultura & Società

Apulia Stories propone colazioni speciali, albe e tramonti all’insegna della vicinanza tra popoli

Il 1 gennaio alba con rituale di pace, live di Redi Hasa e la danza dei dervisci rotanti 

Dopo l’estate, le attività al Faro di Punta Palascia non si sono interrotte e tuttora proseguono con un calendario ricco di esperienze uniche ed emozioni. Il contatto dell’uomo con la natura, la restituzione della bellezza autentica nella sua dimensione universale, un approccio immersivo nel nostro territorio: sono le finalità del progetto di attività che coinvolgono il Faro a cura di Apulia Stories, l’associazione di promozione sociale di Cursi che ne gestisce gli spazi.

Domenica 29 alle 9 appuntamento con il calligrafo Alessandro Fiorentino, che personalizzerà delle tele con frasi karma per quanti lo richiederanno. Saranno poi consegnati a chi li ha prenotati venti taccuini da lui realizzati in edizione limitata con delle meravigliose illustrazioni del faro.

Per il 31 dicembre, per chiudere l’anno in bellezza, si potrà assistere all’ultima alba del 2019 dalla lanterna del faro, la posizione più in alto.

Il 1 gennaio, poi, si potrà godere del primo sorgere del sole del nuovo anno, sempre nella lanterna del faro e sarà offerto a tutti caffè e pasticciotto.

Dalle 7.30 il nascere del sole sarà accompagnato dalla “Danza delle anime”, un rituale di pace per tutti i popoli, con le associazioni culturali “ARCI Biblioteca di Sarajevo” e “Otranto è di tutti”.

La danza del cuore di Amal Oursana, un rituale mistico sufi (misticismo islamico) è un saluto di pace a tutto il mondo proprio dalla terra delle invasioni turche e degli sbarchi. I dervisci rotanti danzano perdendosi nelle loro vesti bianche e aprono la preghiera. A rendere tutto particolarmente emozionante il live di Redi Hasa, concerto per violoncello solo, e un pensiero alle vicine montagne albanesi. A Otranto, dove le montagne dell’Albania segnano a vista la manciata di chilometri che separa le due sponde dell’Adriatico, il musicista dedica un intenso tributo alla sua terra d’origine in un concerto per violoncello solo. Musica classica contemporanea, musica tradizionale dei Balcani, brani inediti e un omaggio a Johann Sebastian Bach: lo spettacolo unisce le principali ispirazioni stratificate lungo il percorso artistico di Redi Hasa, in un viaggio musicale di grande suggestione che attraversa senza soluzione di continuità universi, culture ed epoche al di qua e al di là del mare.

L’1, 4, 5 e 6 gennaio dalle 10 alle 12, il Faro di Punta Palascia ospiterà la particolare installazione di Nicola Genco, “L’altro mare”, 300 strane figure di ceramica e ferro assiepate nel primo lembo di terra italiana sono uomini che guardano al mare difronte e aspettano il sole come segno di nuova vita. Il fine dell’installazione è mettere in luce il valore inestimabile dell’incontro tra culture. Nei volti non si vede né genere né età, sono solo persone che guardano l’altro.

Apulia Stories, che fa capo a Elisa Mele e Alessandro Conoci, è impegnata sul territorio locale e nazionale nell’organizzazione di eventi e rassegne culturali, mostre e quanto concerne la valorizzazione e promozione del patrimonio naturale, architettonico e umano. Il fine è raccontare la Puglia attraverso delle esperienze emotive.

Redi Hasa (Tirana, 1977) nei primi anni duemila contribuisce a portare nel Salento i ritmi della musica balcanica. Nel 2012 incontra Ludovico Einaudi, maestro concertatore della Notte della Taranta, che lo include stabilmente nella sua ensemble con cui si esibisce sui palchi di centinaia di città in tutto il mondo.

Parallelamente porta avanti il progetto in duo “Hasa-Mazzotta” con la cantante Maria Mazzotta, e un altro con il fisarmonicista Rocco Nigro. Nel 2017 Robert Plant, fondatore dei Led Zeppelin, lo invita a incidere tre tracce del suo ultimo disco, Carry fire. Nello stesso anno registra una traccia dell’ultimo disco dei Blonde Redhead. Di recente ha firmato il progetto inedito “Bach is Back”, che pone idealmente in dialogo il maestro dei maestri della musica classica con il canto polifonico tradizionale albanese, patrimonio Unesco. Nel corso di un carriera ventennale ha suonato tra gli altri con l’Orchestra popolare italiana, King Naat Veliov, Kocani Orkestra, Ambrogio Sparagna, Mauro Pagani, Rita Marcotulli, Pacifico. È in uscita il suo primo disco in solo.