“Il riscatto di Taranto ci sarà”. La vigilia di Natale di Conte all’ex Ilva

Politica regionale, nazionale e internazionale

Il premier, in visita allo stabilimento dell’ex Ilva insieme al presidente della Regione, Michele Emiliano, ha parlato del piano per rilanciare la città pugliese

“Sono venuto qui per portare l’attenzione del governo. E quando dico il governo, dico dell’intera Nazione per questa comunità ferita, per questa comunità sofferente”. Il premier Giuseppe Conte ha passato la vigilia di Natale a Taranto. Ha incontrato i giornalisti all’uscita dell’ospedale Santissima Annunziata dove aveva incontrato medici, personale ospedaliero, amministratori Asl e i genitori dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatrica. Insieme a lui anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, contestato al suo arrivo allo stabilimento.

“Sono venuto un po’ di tempo fa – ha aggiunto il presidente del Consiglio riferendosi alla precedente visita dell’8 novembre – avevo promesso che il Sistema Italia, il governo per primo, avrebbe lavorato per restituire a questa comunità quel che merita, quel che non ha avuto in tutti questi anni, nei decenni passati, cercare di alleviare le sofferenze che si sono sedimentate. E sono aumentate nel corso nel tempo. Questo passaggio, qui questa sera, vuole essere un passaggio discreto. Mi imbarazza rilasciate anche qualche dichiarazione. Ma ormai l’avete saputo – ha detto ai giornalisti in attesa – farò anche un passaggio allo stabilimento Ilva”.

Il futuro della città e dell’ex Ilva

Sul ‘cantiere Taranto’ “abbiamo approvato delle misure, altre le stiamo mettendo a punto. Nel complesso sta venendo una bella risposta che offriamo per il rilancio di questa città”. Ha detto ancora Conte. “Sono molto fiducioso perché l’Italia è una nazione del G7, è impossibile che non riesca a rilanciare una città. Se il sistema-Italia si concentra e decide che è venuta l’ora del riscatto di Taranto, state tranquilli che il riscatto ci sarà”, ha aggiunto.

“Stiamo lavorando al piano industriale” sull’ex Ilva “abbiamo ormai confermato che ci sarà il coinvolgimento dello Stato, lo Stato ci metterà la faccia in questo progetto industriale. Lo vogliamo migliorare, lo vogliamo rendere sempre piu’ decarbonizzato. Lo Stato è una garanzia per tutti, anche per quanto riguarda il controllo interno allo stabilimento produttivo, è una garanzia per la comunità cittadina e per la comunità nazionale”.

“Non è una passerella”

“Passerella politica? Se voi non ci foste non sarebbe passerella. Io non vi ho chiamato. Si è diffusa la voce ed è diventata una passerella. Se ci salutiamo andate in famiglia, come è giusto che sia, a festeggiare la vigilia di Natale, vedete che non è più una passerella. Non mi seguite per cortesia”. Così Conte si è rivolto ai giornalisti presenti a Taranto.

Una affollata sala del consiglio di fabbrica, tra segretari sindacali (delle confederazioni e dei metalmeccanici) e delegati di stabilimento, ha atteso all’ArcelorMittal il suo arrivo. Si è trattato della seconda visita del presidente del Consiglio al siderurgico dopo quella dello scorso 8 novembre. Ad accogliere il premier in fabbrica, prima dell’ingresso nella sala del parlamentino sindacale, è stato il direttore del personale, Arturo Ferrucci.