Questione migratoria: nessuna discontinuità

Politica regionale, nazionale e internazionale

TARANTO – Lo avevano detto un po’ tutti, il decreto sicurezza puntava a creare un’emergenza sociale. Così è stato.

Non c’è più Salvini al Viminale, ma le politiche e le pratiche con cui il governo affronta la questione migratoria sono sempre le stesse

I titolari di permesso umanitario, secondo il decreto sicurezza, saranno costretti ad andare per strada entro il 31 dicembre.

Così il governo Conte bis, con una circolare emanata dal ministero dell’interno, obbliga le strutture a buttare per strada chi è in possesso di un permesso per motivi umanitari

Il Governo della “discontinuità” diceva che doveva abolire il decreto sicurezza.

Ma così non è stato!

Alla vigilia del Natale,se non si applicherà un provvedimento urgente, migliaia di persone andranno per strada, spesso anche famiglie con minori, con l’aggravante che i servizi comunali, in questo periodo, sono erogati a regime ridotto a causa delle festività

Eppure la  Cassazione, il 13 novembre 2019, sanciva la non retroattiva della legge e quindi non applicabile ai progetti di accoglienza avviati prima di ottobre 2018, ma non è bastato!

È totalmente incomprensibile come il Viminale possa chiedere agli enti locali, che sono titolari dei progetti, di mettere in strada persone e famiglie di cui si dovranno far carico loro, con risorse che lo stesso governo continuamente taglia indistintamente.

Si rischia di aggravare un problema sociale già abbastanza critico, rischiando di mettere in seria difficoltà i comuni, per di più distruggendo quanto di buono hanno fatto gli ex sistemi SPRAR ora denominati SIPROIMI.

È cambiato il Governo, Salvini è andato all’opposizione ma il “nuovo” governo giallo rosso continua a percorrere la linea di quello precedente