Niente spazio al Comune di Gravina: Palazzo di Città protesta

Cronaca

Il sindaco scrive alla Regione per stigmatizzare lo sgarbo istituzionale

GRAVINA IN PUGLIA – L’episodio nei giorni scorsi, in occasione dell’inaugurazione del Cpi di Altamura

«I rapporti istituzionali con la Regione erano e restano ottimi, ma a nessuno deve essere consentito mancare di rispetto al nostro Comune».

Lo dice il sindaco Alesio Valente, per inquadrare la nota formale di protesta partita da Palazzo di Città nei giorni scorsi, con destinatari l’assessorato regionale alla formazione ed al lavoro e l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. «Venerdì 13 Dicembre – scrive Valente nella missiva, inviata per conoscenza anche al presidente della giunta regionale, Michele Emiliano – il nostro Comune era stato invitato a presenziare, in veste ufficiale, all’inaugurazione della nuova sede del Centro per l’impiego di Altamura, aderendo all’invito sia per l’interesse dell’iniziativa in sé, sia per suggellare plasticamente l’unità di un territorio intero su temi, quali il lavoro, che di unità necessitano in maniera vitale». A rappresentare il Municipio gravinese, l’assessore al ramo, Aldo Dibattista, ed il presidente della IV Commissione consiliare, Domenico Calderoni. Non tutto però è andato per il verso giusto, a quanto pare per scelte riconducibili ai curatori dell’iniziativa. «Si confidava che l’evento – sottolinea nella sua missiva il primo cittadino gravinese – sarebbe stata utile occasione anche per rappresentare la legittima esigenza della comunità da me amministrata a poter quanto prima veder riaperto la locale sede del Centro per l’impiego, essenziale in una città di 45.000 abitanti, per il mantenimento della quale, peraltro, da anni l’amministrazione comunale ha accettato di farsi carico di ogni spesa, anche se ancora si resta in attesa di una sua riattivazione dopo la chiusura per carenza di personale, visto che impegni al riguardo assunti non sono stati sin qui mantenuti».

Prosegue Valente: «In occasione della manifestazione in parola si è avuto modo di registrare il susseguirsi di sgarbi istituzionali e personali che appaiono intollerabili: dapprima, in fase di apertura e di saluto, non si è fatto cenno alcuno alla delegazione istituzionale gravinese, del tutto ignorata da chi presiedeva e coordinava i lavori. In secondo luogo, a seguire, non è stata concessa alla stessa facoltà di intervento. Nemmeno per poter formulare le proprie felicitazioni alla comunità altamurana per il nuovo, brillante risultato ottenuto».

Conclude il sindaco: «Di fronte a tale stato di cose, ancor più in considerazione dell’innegabile profilo di collaborazione istituzionale da sempre tenuto dall’Amministrazione comunale gravinese nei riguardi della Giunta regionale e, in particolare, dell’Assessorato alla formazione ed al lavoro e delle sue articolazioni, esprimo indignazione e formale protesta per l’accaduto. Chiedo inoltre di poter conoscere in tempi brevi, a stretto giro di posta, se e quali provvedimenti si intendano assumere per censurare quanto avvenuto ed i responsabili di esso. Infine, con identica urgenza si sollecitano chiarimenti in ordine alla riapertura del Centro per l’impiego di Gravina, in mancanza dei quali, nostro malgrado, saremo costretti a forme di protesta, anche eclatanti».