Intimidazioni contro il “Ciporti” di Fasano (Ba)

Cronaca

“Domani sera la Puglia che dice no alla criminalità dovrebbe essere al Ciporti di Fasano – ha dichiarato Davide Carlucci, Sindaco di Acquaviva delle Fonti e coordinatore provinciale di Avviso Pubblico – Questo perché la malavita sta cercando di riprendersi una città liberata dai clan e che ora va assistita nel migliore dei modi dalle forze dell’ordine. Inoltre, la vicenda del Ciporti ripropone il tema della sicurezza dei locali della movida pugliese, che oltre a dover fronteggiare mille spese e incombenze, devono vedersela anche con soggetti che minano non solo le attività economiche legali ma l’incolumità fisica dei cittadini”.

“Quanto accaduto a Fasano è un segnale molto importante – ha aggiunto il Coordinatore regionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo D’Arienzo, Sindaco di Monte Sant’Angelo – che ci dimostra che la stragrande maggioranza della società è formata da cittadini onesti e solidali, che non si girano dall’altra parte di fronte a certi episodi di violenza e criminalità. Noi amministratori locali, in quanto rappresentanti delle Istituzioni, dobbiamo essere sempre al loro fianco, dobbiamo sostenerli e fare in modo che si rafforzi sempre di più quella sinergia essenziale tra Istituzioni e cittadinanza, perché solo insieme, solo attraverso la costante collaborazione tra le due parti sarà possibile liberare il nostro Paese dalle mafie e dalla corruzione”.