Matteo Salvini: “Mercato delle vacche? Loro sono i veri voltagabbana”

Politica nazionale e internazionale

Written by:  Monica Montanaro

Matteo Salvini, ospite di ‘Fuori dal coro‘, il talk show trasmesso su Rete 4, ha parlato di problematiche impellenti da risolvere sul piano politico  trasversalmente, senza colore di partito, per il bene dell’Italia e degli italiani, ribadendo l’imprescindibilità di indire le elezioni in tempi ravvicinati: “Almeno sulle emergenze, la politica tutta potrebbe mettersi d’accordo su 5 cose da fare, farle in fretta e poi tornare a votare?”, ha tuonato il segretario del Carroccio. “Mercato delle vacche? Loro sono quelli del No al Mes, Sì al Mes. No alla Tav, Sì alla Tav. Mai col Pd, ora col Pd”, ha inveito Salvini.

“Di solito politici che cambiano partito, lasciano l’opposizione per andare al governo per un po’ di potere in più. In questo caso ci sono parlamentari che per coerenza e dignità lasciano il governo per andare all’opposizione – ha aggiunto -. Conte, invece di rompere le scatole a Salvini, faccia un colpo di telefono alla Raggi e le dica ‘svegliati, che i romani non possono essere conciati così'”.

Salvini si è soffermato anche sul tema dell’appuntamento elettorale delle regionali in Emilia Romagna: “Ci sono tantissimi emiliani e romagnoli che dopo 50 anni vogliono cambiare. Scommetto sulla loro voglia di cambiamento. Scommetto che si vince”. L’ex ministro dell’Interno rispondendo alle domande del conduttore-giornalista Mario Giordano, ha esibito la missiva concernente la notifica della richiesta dell’autorizzazione a procedere contro la sua persona autorizzata dal Tribunale dei Ministri di Catania diretta al presidente del Senato, riferendo: “Mi è arrivata questa. Sarei colpevole di reato di sequestro di persona aggravato per aver ‘privato della libertà personale 131 immigrati presenti sulla nave Gregoretti’. Rischio fino a 15 anni di carcere. Questo è il più grave. Ritengo che sia una vergogna che un ministro che ha difeso i confini del suo Paese possa essere processato per essersi occupato della sicurezza dei suoi cittadini”. Poi l’esponente leghista ha puntualizzato: “Vorrei sapere quanto costerà alla collettività questo processo. Mi spiace che tribunali italiani, oggi intasati, debbano perdere tempo per indagare un ministro che ha fatto quello che gli italiani gli hanno chiesto di fare.