La Bellanova: ​“A Gualtieri dico: niente ipocrisie questo è un salvataggio”

Cronaca

Per la ministra alle Politiche agricole, “non ci sono santuari intoccabili. Bankitalia deve rispondere”

Alessandro Serrano / AGF

Teresa Bellanova

Banca d’Italia? Non ci sono santuari intoccabili, ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità”. Così dice Teresa Bellano, ministra di Italia Viva, in un’intervista a La Stampa. La titolare delle per le Politiche agricole si rivolge poi al suo collega dell’Economia: “A Gualtieri chiedo, come si fa a chiamare banca di investimento una banca retail con centinaia di sportelli? Questa misura è un salvataggio. Chiamiamolo col suo nome senza ipocrisie”.

Secondo Bellanova, “chi ha sbagliato deve rispondere degli errori”, ma poi la ministra aggiunge un domanda: “Io avevo posto una questione non accolta: si può permettere che la Popolare di Bari e la Popolare di Sondrio non si trasformino in spa come prevede una legge del 2015?” E si risponde: “Non farlo ha significato evitare il ricambio reale ai vertici di quella banca e una grande opacità nella sua gestione”. Punto.

Quanto all’autonomia della banca centrale, Bankitalia, la ministra sostiene poi che c’è “un’autonomia sacra, c’è anche un’autonomia della politica che va rivendicata” e “ognuno deve rispondere delle proprie responsabilità”. Cioè, “mettiamo il paese nella condizione di sapere se tutto è stato fatto come si doveva fare”.

Quindi ci penserà la commissione speciale d’inchiesta sulle banche con il suo presidente Lannutti, osserva il quotidiano. Ma la risposta di Bellanova è ferma: “No. È un antisemita e non mi pare nemmeno un esperto della materia: ha lanciato proclami ma non ha ricevuto dei giudizi di conforto alle sue teorie. Noi non lo voteremo. Ci vuole una figura più cristallina” chiude la porta Bellanova